2020 Sakhir Grand Prix, Sunday – Steve Etherington

Il Ceo della Williams ha parlato del futuro del suo team e del giovane talento britannico George Russell tornando anche sull’incidente di Imola. Il pilota mostra enorme talento e spregiudicatezza che potrebbe far gola agli altri team come la Mercedes per citarne solo una. La Williams punta al miglioramento soprattutto per le prossime stagioni e Russell dovrà dare il suo meglio per mettere pressione agli altri team.


Williams: si pensa già al 2022


Jost Capito: il pilota ha un futuro roseo

Il campionato è appena cominciato, uno dei nomi più caldi in ottica 2022 è quello di George Russell. Il giovane pilota inglese della Williams infatti è da anni predestinato a occupare stabilmente uno dei due sedili di casa Mercedes. La prossima stagione potrebbe essere quella buona per la tanto attesa promozione magari al posto di Valtteri Bottas e al fianco del sette volte campione del mondo Lewis Hamilton. Una coppia tutta britannica, nel team più forte della griglia è quello che sognano i media d’oltremanica.

Jost Capito: che cosa ha detto su Russell?

La Williams non conquista punti iridati da un’anno e mezzo ma che proprio il giovane ex campione della F2 sta portando sempre più vicino alla top-10. In passato Claire Williams ha forzato la mano per trattenere Russell a Grove, ma l’attuale CEO Jost Capito sa che Russell potrebbe andare via dalla Williams in caso di chiamata dalla Mercedes. “Quando la Mercedes fa un’offerta a un pilota, è difficile per chiunque trattenerlo. Non importa quale sia il pilota e in quale squadra si trovi” ha ammesso al sito tedesco Auto Motor und Sport.  

Capito ha aggiunto: “Al momento è ancora troppo presto vari contratti sono in scadenza. Ad un certo punto inizierà la silly season. Non vorrei dare per scontato che lasci prima del dovuto. Adesso sarebbe sbagliato concentrarsi sulle alternative o chiedersi cosa farà un pilota l’anno prossimo. Secondo me è troppo presto. Per prima cosa dobbiamo concentrarci sul far funzionare davvero la squadra”. Capito è tornato anche sul discusso incidente di Imola tra Russell e la Mercedes di Bottas. Il gesto di contrizione dell’inglese è apparso fin eccessivo al manager tedesco. “Scuse? No, io non mi sarei scusato ma sta a lui. Se pensa che sia giusto non sarò io a dirgli di non farlo. Non lo biasimo, ognuno è diverso”.

Pagina F1: https://twitter.com/f1

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