Juve-Inter: gli incredibili dispetti di mercato.

In questi ultimi giorni il mercato sta proponendo (prima che si sfidino sul campo nella Serie A 2019-2020) lo storico confronto tra le due grandi rivali del calcio italiano, Juve-Inter. Infatti si parla con sempre maggiore insistenza di una corsa a due per Romelu Lukaku, attaccante belga in uscita dal Manchester United. I nerazzurri, su specifica richiesta di Antonio Conte, stanno cercando da diverse settimane di raggiungere un’intesa con i Red Devils che pretendono 80 milioni di euro per cedere il centravanti di Anversa, ma alle loro spalle è avanzata prepotentemente la società bianconera che starebbe puntando tutto su un’ipotesi di scambio con Paulo Dybala per convincere il club britannico e mettere a segno un vero e proprio sgambetto di mercato ai danni dei rivali milanesi.

Ma la storia di Juve-Inter per quanto riguarda il calciomercato conta tanti altri dispetti e schermaglie che comprendono acquisti effettuati a sorpresa, scambi saltati sul più bello e tentativi di rilancio di giocatori che sulla sponda opposta non avevano reso al massimo.

Tra gli episodi più clamorosi, c’è indubbiamente quello dell’estate 2014, quando le due società si accordarono per un sorprendente scambio Mirko Vucinic-Fredy Guarin. L’operazione sembrava essere ormai andata in porto dopo che Antonio Conte aveva convinto il centrocampista colombiano a vestire la maglia bianconera, mentre l’Inter aveva già fissato le visite mediche di rito per l’attaccante montenegrino. All’improvviso però, quando si diffuse la notizia, i tifosi interisti, imbufaliti, diedero vita ad una sonora protesta che, dai social network, sfociò poi dinanzi alla sede del club, costringendo di fatto Moratti e Thohir a fare un grosso passo indietro, annullando completamente l’affare.

Vucinic-Guarin: lo scambio annullato.

Restando in tema di scambi tra Juve-Inter, la società torinese nel 2004 mise a segno un grande colpo, andando a prelevare dal club milanese Fabio Cannavaro, e girando in cambio il portiere uruguaiano Carini. In realtà la dirigenza meneghina accettò la proposta perché pensava che ormai il difensore napoletano (reduce da una pessima esperienza a Milano) fosse alle prese con guai fisici irrisolvibili, invece la storia ha dimostrato il contrario, trattandosi poi del capitano della Nazionale italiana che nel 2006 si laureò campione del mondo, nonché dell’ultimo Pallone d’Oro tricolore. C’è da dire che nel mese di gennaio dello stesso periodo, Dejan Stankovic firmò per entrambe le società ma all’ultimo momento preferì poi quella nerazzurra, e per lui e per i tifosi fu un grande affare perché, di lì a poco, il centrocampista serbo sarebbe diventato uno degli eroi del Triplete.

Un grande rifiuto dovette digerirlo l’Inter nel 2009 quando Pavel Nedved, nonostante il suo agente Mino Raiola avesse trovato l’accordo con il club e con José Mourinho, ansioso di avere con sé in nerazzurro il campione ceco, declinò l’offerta. L’ex Lazio, ormai, si sentiva troppo legato all’ambiente juventino e preferì evitare di lasciare la squadra torinese per trasferirsi proprio dagli inossidabili rivali. Adesso Nedved è ancora legato al club di Andrea Agnelli di cui è il vicepresidente.

Juve-Inter sul mercato: gli «scippi» Ibrahimovic-Vieira

Passiamo ora alla bollente estate del 2006, quella di Calciopoli che sancì la retrocessione della Juventus in Serie B. L’Inter approfittò dell’avversaria di sempre costretta a vendere gran parte dei suoi pezzi pregiati per «scipparle» due grandi giocatori che avrebbero poi fatto la differenza nelle stagioni che avrebbero portato Roberto Mancini a vincere gli scudetti: Ibrahimovic e Vieira.

Inter-Juventus: la storia infinita

Patrick Vieira passò alla società lombarda per una cifra irrisoria: 9,5 milioni di euro. In realtà, se è vero che i tifosi juventini non furono indubbiamente felici di questa trattativa, è pur vero che si trattò di un distacco non troppo traumatico, poiché il mediano transalpino aveva militato per una sola stagione nella compagine piemontese. Invece per Mancini fu una manna dal cielo, perché Vieira con Cambiasso formò una vera e propria diga insuperabile in mezzo al campo. Andò via nel gennaio 2010 perché ormai con Mourinho non trovava più spazio.

Vieira-Ibrahimovic: durante Calciopoli dalla Juve all’Inter.

Sicuramente per i sostenitori della Vecchia Signora fu molto più «sofferto» il passaggio di Zlatan Ibrahimovic alla corte dell’Inter sempre nel 2006. In realtà si trattò di un colpo di coda da parte della società nerazzurra, perché nella notte di San Lorenzo, quando ormai sembrava tutto fatto per l’approdo del fuoriclasse svedese al Milan, Marco Branca riuscì a strapparlo all’ultimo momento anche ai cugini rossoneri e con 24 milioni di euro lo portò alla corte di Mancini… e furono 3 scudetti e innumerevoli goal, prima del divorzio nel 2009 quando a Milano però arrivò un altro campionissimo, Eto’o.

Il flop Hernanes e il No a Platini

Nelle beghe del calciomercato tra Juve-Inter c’è una vicenda che, nonostante sia piuttosto recente, non tutti ricordano perché si tratta di un giocatore che non ha lasciato il segno né dall’una e né dall’altra parte, dunque entrambe le tifoserie hanno ben poco da recriminare. Il «Profeta» Hernanes, dopo aver incantato con la maglia della Lazio, nel gennaio 2014 venne acquistato proprio dal club milanese per circa 20 milioni di euro.

In realtà il fantasista brasiliano non riuscì ad entrare in sintonia con l’ambiente nerazzurro, e così già nell’agosto 2015 si consumò il divorzio dalla Beneamata dopo tante prestazioni deludenti con la maglia della squadra meneghina e poche gioie. E guarda caso la nuova destinazione del trequartista sudamericano fu proprio la Juventus. Quest’ultima, infatti, dopo aver visto sfumare l’obiettivo Draxler, puntò proprio su Hernanes, pagandolo «appena» 11 milioni di euro, nella speranza che potesse ritrovarsi in bianconero, facendo così un autentico colpo di mercato ai danni proprio dei rivali interisti. Invece ormai il «Profeta» era davvero diventato l’ombra di se stesso, e dopo appena 18 mesi salutò la Vecchia Signora per volare in Cina.

Hernanes delude anche alla Juve.

Facciamo un ulteriore salto indietro nel tempo per arrivare al 1993 e trovare un altro screzio di mercato tra Juve-Inter, quando i piemontesi avevano messo nel mirino un asso olandese, Bergkamp. Tuttavia, nel momento in cui tutti davano per concluso il suo trasferimento all’ombra della Mole, arrivò il colpo di reni interista che, con 18 miliardi di lire, prelevò sia l’attaccante che il centrocampista Jonk.

Incredibile invece ciò che accadde nel 1982 quando l’Inter allora di proprietà di Fraizzoli, dopo aver bloccato un «certo» Platini, decise di rinunciarvi pensando che fosse pesantemente infortunato. Mentre la Juve piombò sul talento francese, la squadra nerazzurra preferì andare su Hansi Muller che – lui sì – reduce da un problema al ginocchio destro, non riuscì mai ad esprimersi ai suoi massimi livelli a Milano.

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