Justin Kluivert, in prestito al Lipsia, in un’intervista al quotidiano olandese “Algemeen Dagblad” ha parlato sia della sua attuale esperienza che di quella passata alla Roma.

Il classe 1999 ha usato queste parole per descrivere i due anni trascorsi con la maglia giallorossa:

Nella mia prima stagione ho giocato parecchio. Nella seconda ho fatto meno, ma ho segnato sette volte, anche se nella mia ultima stagione in Eredivisie ne feci dieci. Dopo lo stop del campionato ho giocato molto meno. Con il cambio di modulo è diventato difficile. Mi sono detto che era tempo di fare un passo avanti. Non volevo vivere un’altra stagione così e ho preferito rischiare altrove. Rimanendo all’Ajax avrei giocato di più. Ma in Italia ho imparato tanto

Sui motivi che lo hanno spinto a guardare altrove ha spiegato:

Non sono andato via per colpa di Fonseca. Al tecnico ho spiegato che non stava andando come mi aspettavo: ci siamo fatti gli auguri a vicenda, mi ha detto di tenere la testa alta perché vede delle qualità in me. Non ho un cattivo rapporto con lui. Il periodo di quarantena non mi ha fatto bene, ma ora sono in un club dove posso mostrare le mie qualità. Sono di nuovo in forma,  posso fare bene. Il Lipsia è un passo ideale per la mia carriera, penso che un attaccante come me possa cavarsela meglio nel campionato tedesco che in quello italiano


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Finora Kluivert al Lipsia ha giocato sette partite senza mai riuscire ad andare a segno ma si dice fiducioso sul proseguo della sua esperienza in Bundesliga: “Il periodo di quarantena non mi ha fatto bene però ora sono in un club dove posso mostrare le mie qualità. Sono di nuovo in forma, posso fare bene“.

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