In merito alla questione stipendi il Real Madrid è ancora un cantiere a cielo aperto. A differenza dei vari Barcellona, Espanol e Atletico Madrid, la leggendaria compagine madrilena non ha ancora trovato un punto di incontro tra società e dipendenti. A tal proposito si fa sentire Toni Kroos che in merito alla questione ha chiaramente accennato che converrebbe utilizzare quel denaro a favore di chi ne ha bisogno, come ad esempio strutture ospedaliere, rispetto a tagliarli.

Secondo Kroos, intervenuto a SWR Sport, “una riduzione dello stipendio è come una donazione fatta invano”. In particolare, il centrocampista campione del mondo nel 2014 con la Germania, ha puntualizzato che l’importante “è dare una mano, in qualunque modo si preferisce”.

Dopo l’emergenza nulla sarà come prima

E il mondo sportivo post-covid-19? Secondo Kroos nulla sarà come prima, tutti i club e gli addetti ai lavori dovranno abituarsi ad un nuovo modo di intendere il calcio.

“Sarà diverso. Molti club risentiranno dell’assenza di entrate già pianificate. Anche de dipende da quanto tempo durerà lo stop forzato. Se, ad esempio, si dovesse giocare di nuovo a maggio, si troveranno sicuramente delle soluzioni. Se la sospensione dovesse durare fino all’inverno, posso immaginare che alcuni club avrebbero difficoltà significative. Ciò cambierebbe il calcio così come lo conosciamo”. E anche le cifre garantite ai giocatori: “Non so alcuni ingaggi potranno esistere ancora – è la convinzione di Kroos – magari certe cifre estreme che ci sono state negli ultimi anni non si vedranno più. Potrebbe non essere un male, ci sono tanti eccessi nel nostro mondo”.

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