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La crisi si abbatte su Qatar 2022: licenziati diversi addetti ai lavori

La crisi finanziaria causata dall’emergenza coronavirus sta avendo i suoi primi, tristi effetti, anche sul prossimo campionato del mondo calcistico di Qatar 2022. In questi giorni, infatti, si è appreso che gli organizzatori del torneo hanno provveduto a tagliare diversi posti di lavoro, anche se nel comunicato stampa ufficiale non è stata menzionata direttamente la pandemia da Covid-19 tra le cause di questa drastica decisione. Il segretario generale Hassan Al Thawadi ha comunque lasciato intendere qualcosa in più nel momento in cui si è detto piuttosto preoccupato per la recessione che si sta avendo a livello globale dopo l’epidemia.

Qatar 2022: completato il terzo stadio.

Gli sponsor della FIFA pare che abbiano provveduto a dei licenziamenti nel momento in cui è stato introdotto il blocco dei viaggi internazionali e sono stati sospesi tutti gli eventi sportivi del Qatar per limitare i rischi di contagio da coronavirus. Intanto i lavori di preparazione al Mondiale 2022 sono andati avanti e qualche settimana fa è stato completato il terzo degli otto stadi destinati ad ospitare le varie partite della competizione globale. Dopo un po’, però, il comitato organizzatore ha tagliato diversi posti di lavoro ritenendo che ormai bastassero meno persone per le attività di controllo delle infrastrutture ancora in fase di costruzione.

Qatar 2022: gli organizzatori affermano che servono «nuove competenze»

I responsabili dell’organizzazione dei mondiali di calcio che tra novembre e dicembre 2022 si terranno in Qatar hanno provato a chiarire la loro posizione. Hanno comunicato che, siccome ormai circa l’85% degli impianti sportivi e delle altre infrastutture è stato completato, sono cambiate le strategie operative. In altre parole, alcuni dipendenti sarebbero stati licenziati perché ormai le loro mansioni non risultavano più utili, poiché in questa fase servirebbe un ricambio della forza lavoro, puntando su «nuove competenze».

Mondiali Calcio 2022: completato lo Stadio Diamond in the Desert

Nel frattempo, non è giunta alcuna comunicazione sul numero di persone che si sono ritrovate senza un lavoro. Il comitato organizzatore di Qatar 2022 ha avviato comunque un esercizio interno per effettuare una valutazione precisa dei dipendenti attualmente disponibili. Inoltre ha assicurato che porterà avanti un’attività che tenga d’occhio il bilancio e che al contempo non faccia venire meno la «efficacia operativa» per far sì che entro i tempi previsti vengano portati a termine tutti i progetti di preparazione ai campionati mondiali.

Qatar 2022: gli organizzatori spiegano perché hanno tagliato i posti di lavoro.

Infine hanno garantito che tutti gli stipendi dovuti per contratto e le prestazioni di fine servizio saranno regolarmente erogati a coloro che sono stati licenziati. Tutto ciò – hanno sottolineato gli organizzatori di Qatar 2022 – nel pieno rispetto delle leggi sul lavoro in vigore a Doha e dintorni.