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La Juventus 2021/2022: parliamone

Il rapporto con Pirlo è stato chiuso, sulla panchina della Juventus è tornato Massimiliano Allegri. Il compito del tecnico livornese sarà quello di rendere la Juventus quell’armata invincibile che aveva cannibalizzato il campionato italiano e sfiorato per due volte la Champions League. Facciamo dunque qualche ragionamento sulla Juventus 2021/2022. 

Quale difesa ritrova Massimiliano Allegri?

Partiamo dal reparto difensivo. In porta c’è un estremo difensore di sicura affidabilità come Szceszny e la riserva è Matteo Perin. In difesa c’è De Ligt e poi i gladiatori-amici Bonucci-Chiellini. L’ultima alternativa resta Rugani, giocatore sul mercato e per il quale si potranno ascoltare offerte. I primi tre rappresentano il presente e De Ligt conta anche per il futuro. Dopo di loro però la sensazione è che il reparto dei centrali abbia la coperta leggermente corta. Un’investimento in questa zona del campo sarebbe da fare, almeno per allungare la panchina. La sensazione è che con il poco a tempo a disposizione non ci saranno acquisti in questa zona.

Ragionamenti sugli esterni difensivi

Per quanto riguarda gli esterni difensivi la Juventus ha del buon materiale. La fascia sinistra è coperta grazie ad Alex Sandro e Pellegrini. Il primo quando in forma è uno dei migliori esponenti del suo ruolo in circolazione. Per quanto riguarda il secondo c’è da lavorare sul piano fisico e del temperamento dato che le qualità tecniche non si discutono. A destra ci sono Danilo e Cuadrado, ottimi giocatori e che possono dare ad Allegri delle soluzioni tattiche davvero importanti.  

Il centrocampo della Juventus 2021/2022

Il reparto di centrocampo della Juventus gode di abbondanza. Proprio per questo bisogna capire quali saranno le gerarchie e definire diversi aspetti. Si tratta di un settore che dovrebbe essere restaurato e la Juventus sta cercando di portare Locatelli a Torino proprio per avviare questa nuova manovra. Locatelli però è una mezzala e la Vecchia Signora è “intasata” da mezzali (Rabiot, Mckennie, Arthur, Ramsey). Alla Juventus servirebbe un regista vero e proprio e Locatelli può anche coprirlo quel ruolo. Si tratta però di una soluzione palliativa e toglierebbe al ragazzo le doti migliori con cui abbiamo imparato ad apprezzarlo con il Sassuolo e con la Nazionale agli Europei. Si parla di Fagioli in cabina di regia, ma il classe 2001 non può prendersi tutta la Juventus sulle spalle e la Vecchia Signora non può puntare esclusivamente su di lui. Sarebbe una mossa troppo azzardata. 

L’attacco della Juventus 2021/2022 e l’eterno dilemma Ronaldo-Dybala

L’attacco è di ottimo livello e gode di grandi giocatori. Anche in questo reparto però gli intrighi e i dilemmi tattici non mancano.
Chiesa e Kulusevski devono essere lanciati definitivamente, ma dove schierarli? Difficile dirlo, ci sono Cristiano Ronaldo e Dybala. La presenza dell’italiano e dello svedese va a stridere con la presenza del portoghese e dell’argentino. Una sola variazione tattica aprirà a dei dibattiti e a delle scelte che faranno discutere. Esempio: Ronaldo-Kulusevski-Chiesa. Lasci fuori Dybala? Allora puoi pensare ad un Kulusesvki sull’esterno destro, con Dybala in mezzo e Chiesa a completare. Così però Ronaldo si accomoda in panchina. A Massimiliano Allegri dunque il compito di sciogliere questi enigmi.

Capitolo punta: Morata e Kaio Jorge

Poi c’è Morata, il cui gioco risulta importante sia nell’assistenza che nella ricerca del gol. Però lo spagnolo ha sempre sofferto di discontinuità: ora è il momento di scrollarsi anche questo difetto. Infine c’è Kaio Jorge, il brasiliano arrivato per tre milioni dal Santos. Operazione splendida da parte della Juventus, che con pochi soldi si è assicurata un prospetto davvero importante. Si tratta di un attaccante molto giovane, ma le sue qualità sono sotto gli occhi di tutti. Il suo impiego potrebbe fornire a Massimiliano Allegri un’interessante arma e potrebbe anche risultare protagonista. 

Conclusioni sulla Juventus 2021/2022

La Juventus 2021/2022 è una squadra con qualità importanti e con giocatori ottimi. Il materiale c’è e Massimiliano Allegri è un allenatore capace di trarre il massimo dalla rosa a disposizione. Ci sono però dei dilemmi tattici da risolvere a centrocampo e in attacco a dieci giorni dall’inizio delle danze. Anche la difesa, reparto sempre lungo in casa Juventus, sembra improvvisamente corto. Sicuramente però la Juventus è la favorita per la Serie A, ma il vero banco di prova sarà la Champions League. 

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