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Settembre25 , 2021

La nuova frontiera del WRC sono gli USA

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Il mondiale Rally punta ad essere ancora più mondiale. Dopo aver assicurato la stabilità tecnica, con la nuova formula che punterà ad attrarre i costruttori, i promoter del WRC puntano ad allargare l’orizzonte in paesi che non sono ancora stati coinvolti, ed in cima alla lista ci sono gli USA. In un’intervista a Motorsport.com, il responsabile del campionato Yves Matton ha ammesso l’interesse del campionato per gli Stati Uniti, e sta valutando di organizzare un’esibizione per sondare il terreno. Diamo un’occhiata allo scenario complessivo.


WRC 2022, i costruttori giurano fedeltà all’ibrido


Il futuro del WRC è negli USA?

Nel corso dell’intervista, Matton ha ammesso che il WRC sta lavorando per organizzare qualcosa negli States. L’idea è quella di organizzare un evento show, simile alle esibizioni che ogni tanto fa anche la F1. Lo scopo principale è di attirare il pubblico locale, gli sponsor e anche le televisioni, in modo da valutare se c’è interesse. Se tutto procede come da copione, il mondiale potrebbe aggiungere una gara nel paese, con possibili date nel 2023 o nel 2024. Attualmente, il mondiale rally disputa una sola corsa in Nord America, il Rally del Messico. Nel 2020 e nel 2021, la gara di Guanajuato è saltata a causa della situazione sanitaria, che in Messico pare sia piuttosto critica.

Un’idea che piace, o almeno si spera

Oltre al pubblico e ai media locali, il WRC punta ad accontentare i costruttori. In primis vuole venire incontro alle case che già partecipano al campionato, le quali sarebbero ben contente di andare a correre in un mercato assai interessante. Da quanto sembra, sembra che Ford sia la più felice di tutte, perché finalmente avrebbe una gara “di casa”. In realtà, Ford non partecipa direttamente alla serie iridata, limitandosi a dare un piccolo supporto alla M-Sport. E soprattutto, non è scontato che un rally negli USA possa spingere la casa americana a tornare in forze, anche se potrebbe fungere da traino per una maggiore promozione del marchio e del campionato. Comunque, Matton e i suoi collaboratori guardano con attenzione non solo a Ford, ma anche alle altre “sorelle” americane, con la speranza che un evento spettacolo possa attirare anche la loro attenzione.


Nuovi costruttori nel WRC? Per ora no


I precedenti del WRC negli USA

Il mondiale Rally ha già corso in passato negli Stati Uniti. Il primo evento nel paese risale al 1973, quando nel calendario iridato entrò il Press-on-Regardless Rally, che si svolgeva nell’area di Detroit. Il canadese Walter Boyce ed il francese Jean-Luc Therier vinsero le uniche due edizioni “mondiali”, prima che il rally uscisse dal calendario mantenendo la sola titolazione nazionale. Per quasi un decennio, il WRC si allontanò dal suolo statunitense, limitandosi ad un paio di uscite in Canada.

Nel 1985 si ritornò con l’Olympus Rally, gara su sterrato che si svolge nei dintorni della località di Olympia, nello stato di Washington. La prima edizione fu vinta da Hannu Mikkola, mentre quella del 1986 consegnò il mondiale piloti a Markku Alen…per due settimane! Infatti, dopo quella data l’allora FISA accolse il ricorso di Peugeot per i fatti del Sanremo, annullandone i risultati e consegnando il titolo a Juha Kankkunen. “KKK” vinse l’edizione del 1987, mentre il nostro Miki Biasion concluse primo l’anno successivo. Il 1988 fu l’ultimo anno dell’Olympus mondiale, il quale non tentò mai più la trasferta americana. L’Olympus Rally è tutt’oggi esistente, e ha validità per il campionato nazionale.

Immagine in evidenza di Red Bull Content Pool, per gentile concessione

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