Dopo tre mesi di pausa riparte il campionato più seguito e spettacolare del mondo, la Premier League. Un campionato che affascina da sempre, con le sue storie, con le sue big, con i suoi fuoriclasse e con le spettacolari partite che si verificano.
Ci eravamo lasciato con il City campione per il secondo anno di fila e con la delusione finale del Liverpool, secondo con 97 punti, uno in meno degli Sky Blues (quota 98).
Cosa ci regalerà questa stagione? Si rinnoverà il duello Manchester City-Liverpool o ci sarà un terzo incomodo? Lo United rilancerà le proprie ambizioni dopo la travagliata stagione passata? Chelsea e Arsenal dove possono arrivare? Chi si guadagnerà il paradiso della salvezza?

LE BIG INGLESI

Manchester City: nelle ultime due stagioni gli Sky Blues di Manchester hanno raccolto la bellezza di 198 punti, vincendo entrambi i campionati e dominando anche nelle restanti coppe inglesi. La squadra di Guardiola si è rafforzata con le geometrie e la corsa di Rodri, prelevato dall’Atletico Madrid per 70 milioni, e con la qualità di Cancelo, preso dalla Juventus, che invece ha accolto Danilo, usato col contagocce dal tecnico catalano. Per il resto la rosa non ha subito grandi stravolgimenti, restano senza ombra di dubbio la squadra da battere. L’ultima squadra inglese a vincere tre campionati di fila fu, ironia della sorte, il Manchester United nelle stagioni 2006-07, 2007-08 e 2008-09.

Liverpool: i Reds non vincono il campionato dalla stagione 1990, l’anno scorso il sogno è svanito per un solo punto. Mai nella storia della Premier League era successo che una squadra con un totale di 97 punti non vincesse il campionato. La squadra è rimasta pressoché immutata e i pezzi grossi sono rimasti tutti. Forse bisognerà attendere Salah e Manè, che hanno disputato la Coppa d’Africa e potrebbero essere indietro nella preparazione, ma nonostante tutto il Liverpool resta la squadra più accreditata per la lotta al City.

Manchester United: i Red Devils sono ancora un cantiere aperto e molte sono le trattative che coinvolgono i Diavoli Rossi, a partire dalla situazione legata a Lukaku, destinato a lasciare l’Inghilterra per approdare all’Inter di Antonio Conte. Serviva un colpo in difesa e quel colpo è arrivato con i 90 milioni per Maguire dal Leicester (difensore più pagato di sempre). Anche per Aaron Wan-Bissaka sono stati spesi tanti soldi, ma le amichevoli giocate da lui sono state buone tutto sommato e fanno ben sperare. Bisogna vedere come si concluderà il mercato, ma è evidente che lo United non ha una rosa adatta per poter vincere la Premier, che manca dalla stagione 2012-2013, ma sicuramente può fare meglio rispetto alla travagliata stagione passata.


Tottenham: dopo la passata e molto positiva stagione è chiaro che ci si aspettai qualcosa di più dagli Spurs londinesi. Molto passerà dall’investimento di 60 milioni per Tanguy Ndombele, che dovrà confermare quanto fatto con la casacca dell’Olympique Lyonnais, ma bisogna vedere se le ultime ore di mercato regaleranno qualche botto, come la suggestione Dybala. La squadra è rimasta immutata, Pochettino, nonostante le parole che avevano aperto ad un probabile addio prima della finale di Champions, è rimasto e i meccanismi sono ormai del tutto rodati. Con un po’ di continuità il Tottenham potrebbe dire la sua nella corsa alla Premier, sicuramente però la squadra londinese sembra avere una marcia in più rispetto ai Gunners e i Blues di Londra.

Arsenal: l’anno scorso molti si aspettavano una stagione di difficoltà da parte dei Gunners, eppure fecero molto bene. La squadra di Emery si è rinforzata con il mancino Pepè e con la tecnica sopraffina di Dani Ceballos. L’allenatore spagnolo potrà contare sempre sulla coppia offensiva Aubameyang-Lacazette, che nella passata stagione ha siglato la bellezza di 35 gol. La difesa continua a non convincere, anche se nelle ultime ore si parla di Rugani in dirittura d’arrivo per 30 milioni dalla Juventus e anche di David Ruiz dal Chelsea, vedremo se saranno i colpi che sistemeranno definitivamente il reparto difensivo, vero problema delle ultime due stagioni dell’Arsenal. Con la rosa a disposizione tuttavia è difficile fare meglio della stagione passata.


Chelsea: la vera incognita tra le big inglesi. La squadra vincitrice dell’ultima Uefa Europa League è rimasta orfana di Hazard, approdato al Real Madrid, e di Maurizio Sarri, che dopo una sola stagione in Inghilterra è approdato alla Juventus. L’estate dei Blues non è stata facile, vista la difficoltà di fare mercato per le note vicende. Frank Lampard avrà molto lavoro da fare, tenere il Chelsea tra le prime quattro sarebbe un risultato eccezionale, ma il clima non è dei più tranquilli a Stamford Bridge.

Per il settimo posto ci sono tre squadre: Everton, Leicester City e Wolverhampton. Potrebbe essere divertente vedere la lotta tra queste squadre, che si sono rinforzate con colpi interessantissimi. I cugini del Liverpool hanno messo a segno il colpo Andrè Gomes e si sono assicurati i gol del giovane Kean. Le Foxes hanno preso Tielemans dal Monacò e stanno per chiudere per Praet dalla Sampdoria. I Wolves si affideranno alla freddezza sotto porta di Patrick Cutrone e alla scommessa belga di Leander Dendoncker, in prestito dall’Anderlecht. Sarà una lotta interessante tra queste tre squadre, potrebbe anche scapparci una fuga di una delle tre in posizioni di classifica più alte.

La lotta salvezza resta sempre ben agguerrita. Potrebbero avere vita breve il Norwich e lo Sheffield United, che hanno poche possibilità per puntare alla permanenza nella serie che conta. L’Aston Villa sembra avere più possibilità per giocarsi la permanenza, ma altre squadre, come il Brighton o il Bournemouth, o anche il Newcastle, sembrano essere più attrezzate per ottenere una salvezza tranquilla.

Non ci resta che aspettare il 9 agosto, quando il fischietto di Michael Olivier suonerà alle 21.00 e darà il via alla prima gara del campionato 2019/20, quella tra Liverpool-Norwich. Da quel momento in poi sarà il campo a parlare.

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