marcello lotti fia

Alla fine della storia, ha vinto lui. Due volte. Con la recente notizia del nuovo accordo tra WTCR e WSC, Marcello Lotti ha rifilato ben due schiaffi morali alla FIA. La stessa che lo aveva messo alla porta ai tempi del WTCC, per affidare baracca e burattini a Eurosport Events. E che ora passa al secondo incasso, dopo il primo del 2018. È una vittoria totale per il manager ex navigatore, il quale ha dato una lezione su come si organizzano le gare di turismo. E dimostrato con i fatti che, come dice la saggezza popolare, l’arroganza parte a cavallo e arriva a piedi.


WTCR e WSC rinnovano per cinque anni


Cosa è successo tra Marcello Lotti e la FIA?

Facciamo un passo indietro, agli albori del millennio. Lotti rileva l’allora morente Campionato Italiano Superturismo, si mette d’accordo con gli organizzatori nazionali di mezza Europa e tira fuori l’EuroSTC. La sua idea è quella di riportare le vetture turismo in una veste internazionale, rinverdendo i fasti dell’Europeo degli anni 70 e 80. L’obiettivo è centrato, tanto che la FIA entra in gioco e dall’europeo si passa al mondiale. Siamo al 2004.

Il mondiale WTCC si rivela un successo tecnico e sportivo. La categoria Super2000, ideata da Lotti, è economica e spettacolare quanto serve per attirare le case ufficiali ed i privati migliori. La serie cresce, ma ad un certo punto la FIA ed Eurosport vogliono di più. SI motori 2 litri aspirati non sono abbastanza potenti, quindi decidono di passare ai 1.6 turbo. Non paghi, vanno oltre, nella vaga idea di trasformare la serie in una sorta di “Formula Uno” del Turismo. E da questo principio che nasce la TC1. Lotti non è d’accordo con questa scelta, perché preferirebbe una maggiore attenzione sul fronte dei costi. Ma nessuno lo vuole ascoltare. Nel 2014, viene messo alla porta. Marcello deve lasciare il suo posto, ma medita vendetta.

Il doppio schiaffo morale

Mentre la FIA ed Eurosport Events portano avanti il WTCC con la nuova formula, Lotti si accorcia le maniche e si crea la sua serie turismo. Nel 2015 lancia il TCR, una categoria turismo che richiama le origini. Vetture derivate dalla serie, bilanciate nelle prestazioni, motori turbo potenti ma aerodinamica controllata. La nuova classe è un successo, con una varietà infinita di modelli e campionati nazionali. Dall’altra parte, il WTCC dell’era TC1 langue, con la sola Citroen a reggere la baracca. Ma quando i francesi la mollano per proseguire nel WRC, il giocattolo si rompe definitivamente. Siamo alla svolta.

Presi dalla disperazione, FIA ed Eurosport ritornano da Marcello Lotti strisciando. Nel 2018 viene firmato il primo contratto con cui il manager italiano “noleggia” il TCR alla federazione. Primo schiaffo. Il ribattezzato WTCR riporta la varietà e lo spettacolo, e alla fine sono tutti contenti. Di qui la decisione del rinnovo per altri cinque anni. Ed ecco il secondo schiaffo. Lotti può festeggiare la sua vittoria totale, contro l’arroganza e la supponenza dei potenti. Siamo convinti che, d’ora in avanti, la FIA ci penserà due volte, prima di prendere certe decisioni che snaturano le anime dei suoi campionati.

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