Mosca ci ricasca. Dopo l’esclusione dai Giochi Invernali di Pyongchang del 2018, la Russia vede a rischio la sua partecipazione alle Olimpiadi di Tokjo 2020. La Wada, l’agenzia mondiale antidoping, ha comunicato che la Commissione per il controllo della conformità (CRC) ha incaricato il suo Esecutivo, che si riunirà il prossimo 9 dicembre a Parigi, di sospendere ancora una volta la Rusada, agenzia antidoping russa, comportando così la citata esclusione della Russia dalle Olimpiadi.

Alla base di tale decisione il.sospetto di manipolazione dei dati di laboratorio comunicati dalla Rusada agli investigatori della Wada. Condizione questa necessario per il reintegro della Rusada dopo i tre anni di sospensione per lo scandalo del doping di Stato.

La comunicazione della Wada fa seguito alla sospensione di Dmitry Shlayhktin e Alexander Parkin, presidente ed ispettore della Federazione Atletica Russa(Rusaf) da parte della AIU, Atlethics Integrity Unit della Iaaf. Entrambi sono accusati di aver ostacolato l’indagine su Danil Lysenko, argento nel salto in alto ai Mondiali di Londra del 2017 e che si rese irreperibile ai controlli antidoping per tre volti, falsificando la documentazione. Per questo motivo la la Rusaf ha nominato, Yulia Tarasenko, come commissario ad interim.

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