Sofferta ma preziosissima vittoria quella che la Lazio coglie nella seconda giornata del gruppo E di Europa League contro gli ostici francesi del Rennes. Costretti a vincere a causa del passo falso rimediato nella prima gara europea, gli uomini di Inzaghi, gravati da un profondo turnover, entrano in campo frenati e in evidente confusione mentale. Il tecnico biancoceleste affida l’attacco alla coppia pesante Immobile-Caicedo, consegnando le chiavi del centrocampo a Cataldi, coadiuvato nei compiti di interdizione da Parolo e dal redivivo Berisha. Di contro, i francesi si presentano con l’ex milanista Niang a guidare l’attacco e con l’ex romanista Grenier in regia.

I primi minuti sono tutti appannaggio degli ospiti, che piantano le tende nella metà campo avversaria e creano diversi grattacapi, anche se sterili in fase conclusiva. Il talentino Camavinga è l’ideatore di tutte le iniziative degli uomini di Julien Stephan, confermando tutte le ottime considerazioni dei tanti addetti ai lavori. La prima occasione della sfida è una punizione di Grenier, la cui battuta finisce a pochi centimetri dalla porta difesa da Strakosha, confermato anche stavolta come titolare di Coppa. Acerbi e compagni cercano di imbastire trame interessanti affidandosi soprattutto alla corsa degli esterni, Lulic a sinistra e l’ex Spal Lazzari a destra, ma la manovra è farraginosa e fatica a trovare sbocchi apprezzabili dalle parti del portiere ospite. Il primo tempo termina così senza clamorose occasioni da rete, confermando perfettamente le difficoltà della Lazio nel trovare un buon amalgama tra calciatori che molto poco hanno giocato insieme in stagione e sottolineando la grande importanza di Savic e Luis Alberto. Ad avvalorare tale affermazione ci pensa lo stesso Inzaghi, che a inizio ripresa getta nella mischia il serbo e lo spagnolo al posto di Cataldi e Berisha.

L’avvio è però da incubo: al minuto 55 il Rennes passa in vantaggio sfruttando un calcio piazzato dal vertice destro dell’area di rigore, la battuta di Grenier è perfetta e Morel stacca indisturbato firmando la rete rompighiaccio. Il goal sveglia definitivamente la Lazio che si riversa a capofitto nella trequarti avversaria alla ricerca del pareggio che arriva otto minuti più tardi, quando Miliinkovic-Savic, al termine di una bella azione conclusa con la sponda di Luis Alberto, gira alle spalle di Mendy un perfetto diagonale di piatto sinistro. Ristabilita la situazione di parità, i bianco-celesti si sciolgono definitivamente e cominciano a macinare gioco e occasioni: su un paio è bravo e fortunato l’estremo difensore dei francesi, ma al terzo tentativo deve capitolare sul perfetto colpo di testa di Immobile, ben imbeccato dallo stesso Savic a centro area (75’). È la rete che scaccia definitivamente gli incubi e permette a Inzaghi di guardare con più fiducia al proseguo della competizione. La strada per la qualificazione ai sedicesimi è un po’ meno in salita.

TABELLINO

LAZIO – RENNES 2-1

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Vavro, Acerbi, Bastos; Lazzari, Parolo, Cataldi (7′ st Milinkovic-Savic), Berisha (7′ st Luis Alberto), Lulic (37′ st Jony); Caicedo, Immobile

Allenatore: Simone Inzaghi

RENNES (5-3-2): Mendy; Traore, Da Silva, Gnagnon, Morel, Doumbia (37′ st Hunou); Camavinga (26′ st Bourigeaud), Martin, Grenier; Tait (31′ st Raphael), Niang

Allenatore: Stephan

Marcatori: 55′ Morel, 63′ Milinkovic-Savic, 75′ Immobile

Arbitro: Boyko

Ammoniti: Cataldi, Gragnon

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