Domani sera, venerdì 22 gennaio, andrà in scena l’anticipo della 19a giornata di Serie A, con il Benevento che ospiterà il Torino del neo tecnico Nicola. Per l’ex calciatore tra le altre anche del Toro sarà sicuramente un esordio speciale, con tanta motivazione e tanta voglia di fare bene. Di seguito le dichiarazioni alla vigilia di Benevento-Torino.

COS’HA DETTO NICOLA NELLA CONFERENZA STAMPA DI OGGI?

Un Davide Nicola emozionato ma determinato è stato quello che si è presentato in conferenza stampa alla vigilia di Benevento-Torino. Le parole del tecnico sono state le seguenti: “Sono un po’ rauco e mi scuso per la voce, ho già iniziato ad usarla. E’ una sfida speciale, ci tengo perché la storia del Toro è blasonata e deve rappresentare una costante. Voglio iniziare da subito senza perdere tempo in parole, ma agire sulle priorità: dobbiamo avere un cambio di rotta. Grande rispetto per Giampaolo, lo saluto”. Riguardo alle novità che potrà apportare alla squadra aggiunge: “Serve il gruppo e servono relazione schiette. Abbiamo bisogno di stare bene tra di noi e credere nel lavoro. Non mi interessa cosa si è fatto prima: non ero dentro, non spetta a me giudicare. Oggi terzo allenamento, ho lavorato sulle priorità. Il gruppo è fondamentale, poi arriverà il resto. I risultati sono una conseguenza: non chiederò mai un risultato, ma la prestazione fatta di equilibri e senza paura di sbagliare. Voglio vedere una prestazione con due principi”.


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COSA SERVIRA’ AL TORINO DOMANI SERA CONTRO IL BENEVENTO

Concludendo l’intervista il neo tecnico dei granata ha poi parlato della sfida di domani sera, affermando: “Ci sono state richieste di principi di gioco: l’obiettivo è applicare questi principi, non mi interessa l’errore e bisogna sbagliare per fare. Serve concentrazione e determinazione, sono convinto e credo in questi ragazzi”.


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LE PAROLE DEL PRESIDENTE CAIRO SUL NUOVO TECNICO

Nella conferenza stampa alla vigilia di Benevento-Torino è intervenuto anche Urbano Cairo, presidente granata, che ha speso le seguenti parole riguardo al nuovo allenatore della sue squadra: “Sempre in contatto anche in questi anni. Era un capitano senza fascia, faceva gruppo e abbiamo sempre avuto un bel rapporto. Rivederlo mi ha fatto piacere. Oggi non bella giornata perché si è esonerato un allenatore: sinonimo di fallimento, tutti hanno messo del loro per non farlo funzionare. Non c’è il pubblico allo stadio, ci penalizza perché ci davano grande spinta. E in casa, infatti, non abbiamo ancora mai vinto. Mi dispiace per Giampaolo, ero legato e mi avrebbe fatto piacere cominciare un nuovo ciclo. Gli faccio in bocca al lupo, oggi qui con Davide. Presentare Davide è un qualcosa di positivo: bel rapporto in quell’anno, ho stima e ha dimostrato di saper fare bene in panchina. Grande carica ed empatia con i calciatori, è un punto a favore”.

LE PAROLE DI IMPROTA IN CASA BENEVENTO

In casa dei padroni di casa, allenati da Filippo Inzaghi, alla vigilia di Benevento-Torino sono arrivate le parole di Improta, che ha parlato della squadra dicendo: “Partiamo dal presupposto che è impossibile sentirsi appagati con un allenatore come Inzaghi che trasmette una carica incredibile. In B avevamo già vinto virtualmente il campionato a gennaio, ma non abbiamo mai mollato collezionando record su record. Venendo a questa stagione, sotto di noi vediamo realtà blasonate e che nessuno aspettava potessero lottare per non retrocedere. Proprio per questo dobbiamo mantenere alta la concentrazione. Ci sono, però, delle sensazioni molto positive che testimoniano che stiamo crescendo. Quando perdiamo con big come Sassuolo e Milan e torniamo a casa rammaricati vuol dire che siamo sul pezzo e abbiamo acquisito la mentalità giusta per ben figurare in categoria”.

IL PUBBLICO MANCA MOLTO A TUTTI

Nel prosieguo dell’intervista Improta ha poi aggiunto qualche parole su un tema delicato come quello dell’assenza dei tifosi allo Stadio, che fa sì che lo spettacolo sia decisamente differente. Queste le parole del calciatore: “Me ne ha parlato spesso Gaetano Letizia di questo argomento. Ricorda con piacere quando lo stadio era pieno nel primo anno di serie A nonostante in classifica avessimo soltanto un punto a metà girone d’andata. E’ come se non ci stessimo godendo appieno tutto quello che stiamo facendo, ci mancano da morire e speriamo quanto prima di poterli riabbracciare. Non abbiamo nemmeno avuto la possibilità di festeggiare come si deve la promozione a suon di record e questo ci rammarica ancora di più. L’intensità in campo è la stessa perché abbiamo voglia di vincere e raggiungere il nostro obiettivo, ma ci sono quei momenti di difficoltà in cui la spinta della curva sarebbe importantissima. Qui a Benevento c’è un ambiente tranquillo che, però, si trasforma in una bolgia dei 90 minuti”.

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Il pari interno con lo Spezia ha causato l’esonero di Giampaolo.

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