Le rose più costose d'Europa
Le rose più costose d'Europa

Uno studio del CIES ha individuato le rose più costose d’Europa, stilando anche una classifica. Sono ben sei le inglesi presenti in questa classifica, mentre sono solo due le spagnole inserite. Solo un team italiano è presente nella classifica, mentre stupisce il caso del Bayern Monaco: i bavaresi sono al quindicesimo posto.

I Paperoni del calcio europeo

Nelle prime due posizioni troviamo gli inglesi del Manchester City e i francesi del Paris Saint-Germain. Nulla di strano, si tratta di una posizione molto prevedibile. Ironia della sorte, entrambi i club condividono la stessa storia, ma con protagonisti diversi.

Gli Sky Blues di Manchester infatti furono acquistati dallo sceicco Manṣūr bin Zāyed Āl Nahyān nell’ormai lontano 2008. Da quel giorno i proprietari non hanno badato a spese e hanno sempre messo mano nel portafoglio per arricchire la squadra. Cinque anni fa il club acquistò De Bruyne per la cifra di 76 milioni di euro, l’acquisto più caro nella storia della società. Seguono a ruota Rodri (70), Ruben Dias (68), Mahrez (68), Cancelo (65). Sono tanti i giocatori pagati fior di quattrini, a volte anche eccessivamente viste le prestazioni mostrate in campo da alcuni di essi. Altro calcio, altri tempi. E pensare che prima dell’arrivo degli sceicchi il titolare in attacco era Rolando Bianchi.

In Francia lo sceicco è arrivato nel 2011 e anche qui i proprietari non si sono mai preoccupati delle spese. Partiti da Ibra e Verratti (ancora nel club) i parigini sono arrivati a Neymar e Mbappè. Col brasiliano i francesi hanno messo a segno l’acquisto più costoso di sempre della storia del calciomercato. Tanti acquisti a cifre grosse, frse anche sopravvalutando qualche elemento. Al-Khelaïfi ha speso tanto, ma non abbastanza da poter raggiungere il City.

Entrambe le società hanno un solo chiodo fisso: la vittoria della Champions League. Eppure nessuna delle due ci è riuscita, nonostante le cifre folli spese. Solo il PSG ci è arrivato vicino con la finale nell’ultima edizione, persa poi contro l’armata tedesca del Bayern Monaco.

Chi l’ha detto che i soldi fanno la felicità?

Prima e dopo (o quasi): i casi di United e Barcellona

Se un bambino vi venisse a chiedere “che è successo allo United?”, la risposta sarà sicuramente “non c’è più Alex Ferguson”. Il paragone tra l’era Ferguson e quella attuale non regge in quanto a trofei. Eppure i Red Devils hanno continuato a spendere e ad essere una meta ambita grazie alla propria storia. Il primo esempio è quello di Paul Pogba, acquistato dalla Juventus nell’estate del 2016 per l’allora cifra record di 105 milioni di euro. Le spese sono continuate con i vari Maguire (87 milioni), Martial (60), Fred (59), Bruno Fernandes (55) , Wan Bissaka (55), Juan Mata (47) e per ultimo Donny Van de Beek (39).

A Barcellona hanno sudato freddo, molto freddo durante l’estate. Mai come quest’anno c’è stato il rischio che la stella del club Lionel Messi facesse i bagagli per rilanciarsi in un nuovo progetto. Alla fine però l’argentino è rimasto a Barcellona, pronto ad essere nuovamente l’ago della bilancia, il giocatore su cui costruire il nuovo Barcellona targato Koeman. Dembelè, Coutinho e Griezmann sono tra i giocatori col valore più alto (120, 130 e 145). Segue poi De Jong, con una cifra pari ad 86 milioni di euro. Anche Pjanic, arrivato dalla Juventus nello scambio con Arthur, rientra nei giocatori col valore più alto all’interno della rosa, ma non è tra i primi.

I botti del Chelsea

Un mercato del genere in casa Chelsea non si vedeva da tanto tempo. In questa sessione di mercato infatti i Blues hanno messo a segno Chilwell, Thiago Silva, Ziyech, Timo Werner, Sarr, Mendy e Kai Havertz, il talento più luminoso del calcio tedesco arrivato dal Leverkusen per 80 milioni. Il tedesco e il portiere Kepa sono gli acquisti più costosi nella storia del club londinese. Le spese del Chelsea però non si fermano qui, perchè anche negli anni passati la società ha speso comunque tanto: Pulisic a 64, Jorginho a 57, Werner a 54, Kovacic a 45, Rudiger e Kantè a 35. Anche i giovani del vivavio e ora in prima squdra come Mount, Abraham, Tomori e Christensen hanno un valore molto alto.

Il caso Real Madrid

Florentino Perez è stato chiaro: niente acquisti folli, il Covid si è fatto sentire anche per le casse del Real Madrid. Così è stato, ma la rosa dei Blancos si colloca comunque al settimo posto nella classifica delle rose più costose d’Europa. Federico Valverde ora vale 70 milioni, Hazard (l’acquisto più costoso nella storia del club) 115 milioni, nonostante una stagione con più ombre che luci. Seguono a ruota Jovic a 60 (mai del tutto convincente), Militao a 55 e i due baby talenti, Vinicius e Rodrygo, arrivati per 45 milioni ciascuno. Dopo anni di vittorie resistono ancora Benzema e Modric, arrivati con la stessa cifra (35 milioni) in sessioni di mercato diverse però. La stessa somma è stata spesa anche per Courtois nel 2018.

Liverpool: Champions, Premier e Intercontinentale

Stagione 2017-18: finale di Champions persa contro il Real Madrid (3-1).
Stagione 2018-19: Champions League vinta contro il Tottenham e secondo posto in campionato, ad un solo punto dal City. Vittoria in Supercoppa Europea e Mondiale per CLub.
Stagione 2019-20: Premier League, dopo 20 anni di astinenza.

Per tornare tra grandi il Liverpool ha dovuto spendere tanto e i risultati alla fine sono stati memorabili. 50 milioni per Salah, 72 per Alisson, 42 per Mané, 84 per Van Dijk e così via. Forse però i soldi meglio spesi alla fine sono stati per Alisson, visto che per molti anni i Reds hanno avuto qualche problemino con la porta. Nell’ultima sessione sono arrivati Diego Jota, 47 milioni al Wolverhampton, e Thiago, 22 milioni. Il più redditizio però è Trent Alexander Arnold, ’98 cresciuto nel club, uno dei terzini migliori d’Europa e valutato potenzialmente tra 80 e 100 milioni.

L’unica italiana: la Juventus

Madama si colloca all’ottava posizione in questa speciale classifica, l’unica italiana nella top ten. Una rosa costruita con investimenti importanti nel corso del tempo: Ronaldo due anni, De Ligt l’anno scorso per 85 milioni e quest’anno i vari Kulusevski, Chiesa, Morata, Arthur e  McKennie. Si aggiungono ancora Bernardeschi (40 milioni dalla Fiorentina, troppo discontinuo in maglia bianconera), Dybala dal Palermo (40 milioni anche qui), Alex Sandro per 26, Cuadrado per 20, Szczesny per 14, arrivati nelle annate precedenti.

Per trovare un’altra italiana bisogna arrivare alla tredicesima posizione e quindi uscire dalla top ten delle squadre più costose d’Europa. Si tratta del Napoli di Gennaro Gattuso, rosa da 467 milioni. Prezzo lievitato con l’ingresso di Osimhen (80 milioni), a cui si aggiungono anche gli investimenti precedenti di Lozano e Manolas.

L’Inter si posiziona al quattordicesimo posto: 439 milioni di valore complessivo, Lukaku il più costoso.

Si torna a Londra: l’Arsenal

Squadra con tanti giovani, come ad esempio Saka, Martinelli, Willock, Saliba, Nketiah, ma anche con giocatori pagati a peso d’oro nelle annate precedenti. Aubameyang (63 milioni), Lacazette (53), Pépé (80, l’acquisto più costoso della storia) sono alcuni tra i giocatori più quotati in maglia Gunners, così come l’ultimo arrivato Partey. Nel conteggio rientrano anche i vari Ozil, Xhaka e Mustafi, arrivati per 47, 45 e 41 milioni. Si tratta della quinta squadra in questa classifica riguardanti le rose più costose d’Europa.

La decima posizione: l’Everton di Ancelotti

Il lavoro di Ancelotti si comincia a vedere: quattro partite, quattro vittorie e primo posto in Premier. Non c’è solo la mano del tecnico, fondamentali infatti sono stati gli investimenti di Farhad Moshiri, che nel 2016 ha rilevato il 77% delle quote del club per traghettare i Toffees ai vertici. Il proprietario nell’ultima sessione di mercato ha speso 60 milioni per Doucouré, Allan e Godfrey. Nella scorsa estate è arrivato per 22 milioni di sterline Andrè Gomes, due anni fa Richarlison per 35 e Yerry Mina per 27. Keane e Bolasie sono stati acquistati per 28 milioni, ma il colpo più sostanzioso è stato Gylfi Sigurdsson, 47 milioni allo Swansea nel 2017. Alla lista si può aggiungere anche il nuovo bomber Calvert-Lewin, pescato in terza divisione e fatto crescere con molta pazienza.

Il curioso caso bavarese

Come mai i campioni uscenti dell’ultima Champions League figurano solamente al quindicesimo posto nella classifica delle rose più costose d’Europa ? Sì, possibilissimo. La politica del Bayer Monaco negli ultimi anni ha previsto acquisti a costo zero (Lewandoski o Goretzka) oppure a cifre basse (Kimmich a 7 milioni, Boateng a 11, Gnabry a 8). La rosa attuale ha un valore di 408 milioni, a cui si aggiungono gli 80 milioni per Lucas Hernandez, i 41 per Tolisso, i 40 per Javi Martinez, i 35 per Pavard e i 28 per Coman. Fuori dalla top ten delle rose più costose d’Europa, ma vincitori della UEFA Champions League: cose da Bayern Monaco.

La classifica completa

  1. Manchester City (1,36 miliardi)
  2. Paris Saint-Germain (888 milioni)
  3. Manchester United (844 milioni)
  4. Barcellona (826 milioni)
  5. Chelsea (763 milioni)
  6. Real Madrid (708 milioni)
  7. Liverpool (666 milioni)
  8. Juventus (594 milioni)
  9. Arsenal (590 milioni)
  10. Everton (504 milioni)

Commenti
Please follow and like us:
Tweet 20
fb-share-icon20