(di Marco Tulli) – Il tifo ancora oggi viene definito come un “fenomeno” sociale sopratutto ai nostri giorni molto diffuso ed accentuato. Distinzione da fare è quella tra tifoseria e violenza, il tifo non è violenza ma, sostegno ed incitazione verso un individuo o come nel caso del calcio l’esaltazione di una squadra. Purtroppo fino a pochi anni fà si sono verificati diversi atti di violenza tra tifoserie, violenze spesso dettate da orientamenti politici o ancora più grave, semplicemente per dare sfogo all’aggressività da parte dei membri più “cattivi” della società, andando a trasformare così momenti di unione collettiva gioiosa in atti di “terrorismo”. Nulla a che vedere con il culto del tifo.

La tifoseria come la conosciamo noi oggi a livello di stadio, nasce, già ai tempi dell’antica Roma quando, venivano organizzati eventi negli anfiteatri o nelle arene per i combattimenti dei gladiatori o la corsa delle bighe. In Italia il fenomeno prende il via intorno ai primi del ‘900 quando, gruppi di persone si iniziano a riunire per formare club a sostegno della propria squadra. Il primo cenno storico che precederà il mondo tifo come lo conosciamo noi oggi, lo abbiamo nel 1932. In quell’anno alcuni sostenitori della S.S. Lazio costituiscono la prima associazione organizzata per il sostegno della squadra. Oggi esistono centinaia di gruppi organizzati a sostegno dei club.

Sono molti più di quanto noi immaginiamo i posti al mondo dove il calcio ha “preso il posto” della fede religiosa. Qui i tifosi hanno fatto delle loro squadre e della tifoseria il loro scopo di vita. Un esempio strepitoso lo abbiamo nelle tifoserie del sud America, come Argentina o Colombia ma, anche in posti dell’europa ci sono squadre con tifoserie al di sopra di ogni immaginazione.

10. San Mamés – Bilbao

Athletic Bilbao vs Barcellona

Una delle tifoserie più calienti di tutta la Spagna è quella basca, fondata e basata soprattutto sull’attaccamento alle proprie origini. Fanno di questo patriottismo il loro punto di forza i tifosi del Bilbao che costituiscono il valore aggiunto di una squadra, dove militano esclusivamente calciatori nati o di origini basche, piccola eccezion fatta per i calciatori che si sono formati nelle società della provincia basca. Una piccola nazionale, così potrebbe essere definita. Nonostante questa ideologia unica nel suo genere l’Athletic Bilbao è una delle sole 3 squadre a non essere mai retrocessa dal campionato di massima serie, La Liga.

9. Velodrome, Marsiglia



Velodrome, Marsiglia (OM)

Olympique Marsiglia, unica squadra della città, ha una media di 44264 spettatori. Le partite di casa vengono disputate al Velodrome, lo stadio di casa dal 1937. A sostenere la squadra nelle partite casalinghe, proprio perchè c’è un solo grande club in città, quasi ogni domenica, c’è uno stadio tutto esaurito pronto a tifare e sostenere la squadra con il solo scopo di accompagnarla alla vittoria. Non mancano mai innumerevoli bandiere di proporzioni “esagerate”, fumogeni e soprattutto meravigliose coreografie. I gruppi di tifosi più importanti sono il “commando ultras”, il gruppo più vecchio di tutta la Francia posizionato nella parte inferiore della Virage Sud e gli “Yankee Nord Marseille1987” nella Virage Nord.

8. Türk Telekom Arena, Istanbul

Coreografia in 3D dei tifosi del Galatasaray

Il Galatasaray è una delle 5 squadre di Istanbul, nonchè la squadra più vincente della storia turca. Giocare contro il Galatasaray in casa non è impresa facile per nessuna squadra a livello nazionale ma, nemmeno a livello europeo. Squadra agguerrita proprio come i propri tifosi soprannominati i “Leoni”, a rappresentarli, una delle loro storiche coreografie, ancora oggi tra le più famose in Europa. Il gruppo organizzato di maggiore spicco del Galatasary sono gli “Ultra Aslan” famosissimi per le loro coreografie in 3D quasi inimitabili per ogni tifoseria del pianeta.

7. Stade Mohamed V, Casablanca

Gruppo attivo di tifosi del Raja Casablanca

Sono senza dubbio loro, il tifosi del Raja Casablanca a meritare il titolo della tifoseria più calda di tutta l’Africa. Ogni partita casalinga va sul tutto esaurito e, non è semplice visto che lo stadio ha una capienza di 67000 posti. L’amore per la squadra permette però di riempire lo stadio quasi sempre. Tifoseria molto attiva ed esuberante, se volete vedere una partita seduti comodi sicuramente non sono le curve del Raja il posto più adatto. Anche in questo caso sono molto famose le loro coreografie, specialmente in Africa dove dominano indisturbatamente la scena con i loro colori societari, il bianco ed il verde.

6. Anfield, Liverpool

La “Kop” una delle curve più famose al mondo

E’ sicuramente tra le tifoserie più belle al mondo quella che domina Anfield. Dal 1906 una delle curve dello stadio viene ufficialmente chiamata Spion Kop. Il nome viene preso dal posto in cui si svolse una famosa battaglia anglo-boera in sudafrica, dove persero la vita molti soldati inglesi di cui la maggior parte di Liverpool. Simile è il nome della tifoseria che occupa la curva The Kop. Tifoseria dove è spiccato il senso di appartenenza tanto da far passare in secondo piano le numerose e rigide regole che vigono negli stadi inglesi. La Kop a differenza del resto dello stadio e di quasi tutte le altre tifoserie inglesi, anche se ora vengono lasciati spazi apposta per i tifosi più attivi, non si è mai lasciata intimorire sostenendo sempre la squadra in piedi e mai seduti. Durante l’inno della squadra “You’ll Never Walk Alone” e la classica “sciarpata” di tutto lo stadio, è proprio il ruggito della Kop a farla da padrone e a scuotere i cuori di tutti gli spettatori presenti.

This is Anfield

Parte 1.

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