(di Marco Tulli) – La tifoseria è quella parte che fa da contorno ad un evento sportivo ma, spesso è proprio quel contorno a prendere il sopravvento e a diventare l’attrazione principale della manifestazione sportiva stessa.

Spesso si dice tifo uguale violenza ma non è così. Tifare non ha nulla a che vedere con gli atteggiamenti violenti al quale oggi siamo abituati, anzi il tifo è tutt’altro.

Tifare è dare supporto, esaltare un giocatore per una giocata, un goal, esultare insieme al termine di una partita vinta o piangere per una sconfitta.

Riprendiamo dunque il viaggio verso le tifoserie più belle del mondo, quelle che danno ancora un senso all’amore per la maglia, la squadra e non alla speculazione che questa può portare.

5. Saitama Stadium – Urawa Red Diamonds

Urawa Boys

Strano ma vero, per vedere una delle tifoserie più belle al mondo dobbiamo volare oltre oceano verso oriente. Anche il Giappone può vantare così una delle tifoserie più calde del pianeta, quella dell’Urawa Red Diamods. Tra le prime squadre nazionali ad essere fondate e tra le più vincenti del Giappone, l’Urawa vanta un palmarés di tutto rispetto. Quando l’Urawa gioca in casa tutto si ferma e ci si avvia verso il Saitama Stadium che può ospitare circa 64.000 spettatori. La parte della tifoseria più importante è rappresentata da un gruppo chiamato Urawa Boys. Chiunque affronti questa squadra in casa, trema alla vista di tutto uno stadio con un solo colore a farla da padrone.

4. Celtic Park – Celtic Glasgow

Coreografia da parte dei tifosi del Celtic

Senza dubbio una delle tifoserie più belle al mondo quella del Celtic Glasgow, oltre ad essere tra le più belle è una delle tifoserie più pacifiche. Per questa tifoseria non è importante vedere la loro squadra del cuore giocare al Santiago Bernabeu contro il Real Madrid oppure, in una semplice amichevole contro una squadra di categoria minore, per loro quello che conta è riempire lo stadio e tifare Celtic fino alla vittoria. Un curioso aneddoto da evidenziare per far risaltare la pacificità della tifoseria e l’amore per i colori bianco verdi è la finale di Coppa Uefa del 2003 a Siviglia contro il Porto. Furono 80 mila gli irlandesi ad andare a seguito della squadra invadendo letteralmente l’Andalusia.

Molti di loro non erano in possesso di biglietto per assistere alla gare e sostennero il Celtic da fuori lo stadio e nei pub di Siviglia. A fine serata non si verificò nemmeno un incidente, nonostante la sconfitta subita in campo dai loro beniamini. Altra piccola curiosità per il Celtic, riguarda l’inno, “You’ll Never Walk Alone”, lo stesso del Liverpool.

3. Signal Iduna Park – Borussia Dortmund

Il muro giallo ei tifosi del Borussia Dortmund

Il muro più famoso al mondo quello giallo dei tifosi del Borussia Dortmund, squadra di prima fascia del campionato tedesco. Un settore, la curva sud del Signal Iduna Park, tra i più capienti al mondo, può ospitare 24.500 tifosi. Curva sempre piena anche nelle partite infrasettimanali, grazie anche ad una collaborazione da parte della società stessa che, ha imposto prezzi popolari per favorire lo zoccolo duro della tifoseria, il quale proviene dalla classe operaia della città. Un muro che incute soggezione agli avversari e spinge alla vittoria della squadra di casa. La vittoria spesso passa per loro.

2. Estadio Gigante de Arroyito – Rosario Central

Rosario, Argentina, una città intera che vive il calcio come una questione di vita o di morte. La parte più calda della tifoseria ha il nome di “Los Guerreros”, che animano le partite del Rosario con trombe, fumogeni, tamburi e cori assordanti. Le loro coreografie sono un vero e proprio incendio che brucia nell’anima e negli occhi di chi si ferma ad ammirare anche solo per un attimo quanto amore e calore questi ragazzi riescano a trasmettere. Giocare in casa contro il Rosario e, vedere quella curva prendere vita, è come arrivare davanti le porte dell’inferno.

1. Estadio Alberto Josè Armando, La Bombonera – Boca Juniors

la 12 de La Bombonera

Nasce nel cuore de La Boca, quartiere di Buenos Aires, La Bombonera, cuore pulsante del tifo del Boca Juniors. Un barrio di 46.494 abitanti dove se non tifi Boca non sei il benvenuto. Sono sicuramente la tifoseria più calda e vivace al mondo quella giallo-blu. La Bombonera è senza dubbio il simbolo della passione per il calcio e per il tifo. Motto dei tifosi del Boca è: “La Bombonera no tiembla, late!”, “La Bombonera non trema, batte”. Motto che va a supporto della 12 cuore ed anima della tifoseria e della squadra Argentina. Si dice che per il fragore emesso dai loro tifosi La Bombonera abbia un proprio cuore che batte, basti pensare che dopo un goal le vibrazioni che si sono rilevate, sono arrivate fino a 6.4 decibel nella scala Ricther (scala usata per misurare l’intensità dei terremoti).

Tanto è clamoroso l’attaccamento alla maglia e alla fede calcistica, che in occasione della finale di Libertadores contro i rivali storici del River Plate, La Boca, si è fermata. In attesa del Superclàsico per più di due settimane le persone non sono andate a lavoro per spostarsi in chiesa, dove andavano a pregare perchè il Boca Juniors portasse a casa il trofeo, non andavano a lavoro per attacchi di stress dovuto all’eccessiva devozione verso quei colori che simboleggiano la vita. Nonostante il risultato non abbia soddisfatto le attese dei tifosi, nonostante questa “guerra” persa, non hanno mai smesso di sostenere la loro squadra. Una fede incessante la loro, un amore che va oltre il risultato.

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