L’inter non ci sta alla ripartenza del Calcio, il vero problema è il protocollo che se non verrà rivisto, costringerà la Squadra a non andare in ritiro.

Il Protocollo sta creando enormi problemi, e anche tra le squadre di Serie A insorgono dubbi e perplessità.

Nove squadre di Serie A non sono d’accordo con l’Inter, quindi si prevedono polemiche e problemi per la riapertura del campionato.

L’inter non è d’accordo sul protocollo

Stando a quanto filtra da ambienti nerazzurri, infatti, l’Inter non sarebbe convinta di poter seguire alla lettera le regole imposte dal Comitato Tecnico Scientifico e approvate dalla Figc.

Secondo la società ci sono troppe lacune sugli allenamenti collettivi e troppe difficoltà logistiche per quanto riguarda il ritiro precampionato.

Il documento è insomma considerato inapplicabile e, se non sarà rivisto, i nerazzurri potrebbero anche decidere di non cominciare il ritiro.

La posizione è condivisa anche da altri club di A, cioè Napoli, Milan (con alcuni distinguo), Cagliari, Verona, Brescia, Atalanta, Sassuolo, Fiorentina, Sampdoria e Genoa, anche se il fronte potrebbe essere addirittura più largo.

Da lunedì 18 maggio le squadre potranno tornare ad allenarsi a gruppi nei propri centri sportivi.

Ma dovranno farlo seguendo una serie di rigide linee guida, concordate dagli esperti del Governo e approvate dalla Federazione.

Solamente dopo due settimane di ritiro blindatissimo potrà esserci il via libera anche per le partite, naturalmente a porte chiuse.

La Lega Serie A ha indicato il 13 giugno come data per la ripartenza del campionato.

Dubbi sull’applicabilità del protocollo, d’altronde, erano già emersi nei giorni scorsi: sia da parte dei medici sociali, sia da parte dell’Associazione Italiana Calciatori.

Opinione condivisa è che, per quelle che sono le attuali limitazioni, è alto il rischio di un nuovo stop immediato.

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La nota dell’Assocalciatori

Anche il sindacato dei calciatori ha detto la sua in una nota ufficiale.

“Nella giornata di oggi si è tenuto un incontro di approfondimento con i rappresentanti delle squadre di Serie A, al quale ha partecipato il dottor Walter Della Frera.

Per esaminare le modifiche apportate al protocollo Figc a seguito delle indicazioni del Comitato tecnico scientifico del Governo.

Le perplessità tra noi condivise riguardano soprattutto le tempistiche della ripresa della stagione.

L’ipotesi del ritiro per la creazione del ‘GRUPPO Squadra’ è stata valutata e condivisa fin dall’inizio.

Ma in assenza di date certe per la ripresa del campionato 2019-2020 appare prematura ogni valutazione sulle tempistiche di svolgimento dello stesso.

Inoltre, le modalità di gestione delle eventuali positività di un membro del ‘GRUPPO Squadra’, così come definite dal nuovo protocollo, non sembrano idonee a garantire la conclusione del campionato.

Esiste il concreto rischio di doversi fermare nuovamente non appena si potrà tornare in campo, vanificando così tutti gli sforzi profusi.

L’esigenza sentita da tutti noi è quella di avere chiarezza sui futuri protocolli concretamente attuabili nelle settimane successive alla prima fase di ritiro, soprattutto con riguardo alle modalità di svolgimento delle partite di campionato.

La consapevolezza dei passi da compiere per tornare in campo ci aiuterebbe a condividere un percorso, senza malintesi e rischi inutili in questo momento.

Nelle prossime ore e nei prossimi giorni si valuteranno ulteriormente tutti gli aspetti critici, anche attraverso un confronto con i medici, i tecnici e gli arbitri.

Che, come i calciatori, non vedono l’ora di trovare la giusta modalità di ripresa, preservando l’incolumità e garantendo l’uniformità di trattamento per tutte le persone coinvolte”.

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La Posizione del Milan

Anche il Milan nota qualche criticità nel protocollo, sebbene non prenda una posizione netta contro ciò che è stato approvato dalla Figc.

Il club rossonero spera comunque di convincere il Comitato tecnico scientifico del Governo a rendere il protocollo più conforme alle esigenze specifiche per un corretto allenamento in totale sicurezza che renda i giocatori pronti a riprendere l’attività.

Si fa sempre più urgente, a questo punto, l’incontro di Gravina e Dal Pino con il presidente del Consiglio Conte.


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