Juve e Inter proseguono a spron battuto la loro marcia verso la vetta della classifica. La squadra di Sarri, seppure con qualche difficoltà, va a vincere sul difficilissimo terreno di Bergamo contro l’Atalanta di Gasperini (1-3), mentre l’Inter spadroneggia a Torino, contro un Toro sempre più in crisi di risultati e di gioco (0-3).

La Juve va forte anche senza Ronaldo

Che la Juve non abbia bisogno di Cristiano Ronaldo è una gran grossa bugia, ma che la coppia Higuain-Dybala sia all’altezza dell’asso portoghese è anche una gran bella verità. Quest’anno i due argentini sono stati decisivi in almeno quattro sfide di Campionato. La joya ha segnato il gol decisivo nelle sfide contro il Milan e ha marcato contro il Lecce, ed, entrambi, hanno firmato il cartellino nelle due importanti vittorie esterne, contro l’Inter e l’Atalanta. Che tutti e tre li vedremo giocare insieme sarà molto difficile, ma come a Milano, contro la squadra di Conte, capiterà che insieme potranno giocare sprazzi di partita. Per Sarri, trovare un equilibrio, per dare spazio a questi tre fenomeni non è certo facile. La tentazione di mandarli tutti e tre in campo, immaginiamo che per il toscano sarà forte, ma l’imposizione tattica di trovare un bilanciamento tra i reparti, porta a pensare che solo in particolari situazioni di difficoltà, i tre potranno essere schierati tutti assieme. Vedremo nel proseguo della stagione cosa potrà accadere. Intanto, la Juve, Sarri e i suoi tifosi, si godono i tre fenomeni.

Conte eguaglia il record della stagione 1950/51

Con la vittoria sul Torino, undicesima vittoria su tredici gare disputate, il tecnico salentino eguaglia pure il record del tecnico Olivieri, che nella stagione 1950/51, nelle prime tredici aveva vinto undici gare, perdendo e pareggiando una sola volta. Come dice lo stesso Conte, bisogna ringraziare l’Inter se il Campionato italiano è ancora aperto. La Juventus sembra viaggiare su un’altra orbita. La squadra di Sarri è ancora la sola squadra imbattuta nel Mondo. E poi anche quando viene dominata per oltre settanta minuti, come è successo sabato a Bergamo, la Juve riesce a fare poi sua la gara. Fino a che l’Inter riuscirà a tenere il passo dei bianconeri, il Campionato sarà ancora vivo, altrimenti dovremmo rassegnarci ad assistere alla consueta, ennesima, vittoria della “Vecchia Signora” sul territorio italiano. A gennaio si spera che il gruppo Suning possa intervenire sul mercato, per rinfoltire la rosa interista, in modo che Conte possa avere tutte le carte da giocarsi, per riuscire a competere con la Juve. Dopo la trasferta di Torino, l’Inter dovrà fare a meno di un mese del forte centrocampista Barella, per colpa di un problema al ginocchio. Gagliardini è pronto a sostituirlo, sperando che Sensi torni ai livelli della prima parte della stagione. Per Conte gli uomini sono contati, per ora. Per gennaio si parla di grandi rinforzi, chi dice che arriva Vidal, chi pensa che arriverà il giovane Kulusevski, poi Draxler, De Paul, Matic… di sicuro qualcuno arriverà alla corte di Zhang.

L’uomo nuovo del Campionato è Kulusevski

Fino a due mesi fa, in pochi sapevano dell’esistenza di questo svedese di origini macedoni. Ora, questo giocatore di proprietà dell’Atalanta, che gioca nel Parma, è sul taccuino dei maggiori osservatori del calcio internazionale. Inter e Juve sono le squadre che gli stanno più alle calcagna. Per il suo acquisto si parte già da una base d’asta di 30 milioni. Di ruolo, questo 2000, è un centrocampista offensivo, di piede sinistro, a cui piace partire da destra per arrivare al tiro o offrire gli assist all’attaccante di turno. Per ora, nel Parma, lo svedese ha disputato tutte e tredici le partite del Campionato, segnando tre reti e fornendo cinque assist. Adesso Kulusevski, oltre ai parmigiani e all’Atalanta, che è possessore del cartellino, se lo godono quelli che ce l’hanno al Fantacalcio, la sua media voto (MFV) è di 7.33.

Milan e Napoli continuano a versare nel proprio stadio di malattia

Sabato a San Siro si è giocata la partita tra le due squadre più ammalate del Nostro Campionato, Milan contro Napoli. Il confronto ha evidenziato i grossi problemi delle due squadre in questo momento. E non è un caso che la gara sia finita in parità, con un nulla di fatto. Il Napoli era passato in vantaggio grazie a una rete di Lozano, poi poco dopo si è fatta raggiungere da una segnatura del redivivo Jack Bonaventura. L’incontro tra azzurri e rossoneri, dal punto di vista dei contenuti, è stato piuttosto modesto e deludente, seppure a San Siro erano accorsi in più di sessantamila tifosi per vedere questa sfida. Il Milan è sembrato leggermente un po’ più vivace dei partenopei, Pioli sta tentando di dare una propria personalità alla squadra. L’ex viola sta cercando di dare motivazioni e di instaurare un spirito di gruppo, che possa dare una coralità al suo gioco, ma al momento i risultati sono ancora esigui. La concretezza non è nell’ordine del giorno del gioco dei rossoneri e Piatek continua ad offrire prove deprimenti (per lui solo tre reti in questa stagione). Ancelotti, invece, a Napoli, deve ricostruire tutto. L’ex madridista deve innanzitutto ridare serenità alla sua squadra, in un ambiente che sembra avere smarrito l’entusiasmo e perso lo spirito di gruppo. La Champions, per Ancelotti, potrebbe essere un’occasione per riportare qualche sorriso sotto il Vesuvio. Così, come oggi, la squadra non sembra rispondere ad alcun comando.

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