Dopo diverse settimane di trattative Marco Giampaolo è ufficialmente il nuovo tecnico del Milan. Per il tecnico abruzzese si tratta della prima chiamata in una big nella sua carriera e questa è l’occasione per potersi consacrare come uno dei migliori mister italiani in circolazione.
Il neo allenatore ha tutte le carte in regola per fare bene sulla panchina rossonera, è un tecnico preparato, preciso, attento ai dettagli, che propone un calcio offensivo ed è portato al lavoro con i giovani, dato da non sottovalutare visto che la nuova politica del Milan prevede l’acquisto di giocatori sotto i 25 anni. Insomma, corrisponde all’identikit che molto probabilmente Paolo Maldini e Zvonimir Boban cercavano.

Come giocano le squadre di Giampaolo.

Sul modulo che il nuovo tecnico userà ci sono pochi dubbi: sarà il 4-3-1-2 con il tipico rombo a centrocampo che tante gioie gli ha regalato nel triennio con la Sampdoria.
Le manovra partirà sempre dalla difesa, palla a terra e continua circolazione di quest’ultima per avere sempre linee di passaggio pulite. Se l’azione parte dal terzino, che deve essere dotato di buona tecnica e con buone attitudini offensive, la mezzala di riferimento, deve allargarsi per poter ricevere la palla e lo spazio lasciato libero deve essere coperto con velocità dal trequartista. In questo modo il terzino avrebbe non una, ma ben due possibilità di passaggio. Non è da escludere che il movimento in profondità della punta possa permettere al terzino un lancio proprio verso l’attaccante. Contemporaneamente all’avanzare della manovra offensiva si alzerà anche la linea difensiva per poter accompagnare l’azione e le punte devono muoversi continuamente per garantire corridoi e aprire la difesa avversaria. Il rombo si snatura in larghezza e in ampiezza, ma il mediano resta sempre dietro per garantire uno scarico veloce, una circolazione di palla altrettanto rapida e un efficiente lavoro di copertura. Le mezzali sono molto coinvolte sia nei corridoi intermedi che nell’ampiezza e il trequartista galleggia sempre tra le linee, si muove continuamente ed incide direttamente sulla verticalizzazione finale. In fase di non possesso il pressing sarà molto offensivo. Le punte salgono a ridosso dell’area di rigore avversaria, di conseguenza anche il resto della squadra terrà una linea molto alta.

Chi si sposerà con le idee di Giampaolo.

Una possibile formazione del Milan di Giampaolo

Marco Giampaolo plasmerà il suo Milan secondo questi principi appena spiegati, ma molto dipenderà dai giocatori che la dirigenza gli metterà a disposizione in base al mercato.
In porta, salvo imprevisti, ci sarà ancora Donnarumma. I centrali della difesa saranno Romagnoli e Musacchio. Per la fascia destra affascina l’idea Andrea Conti, le cui innegabili qualità offensive potrebbero essere una soluzione affascinante per l’idea di gioco proposta da Giampaolo; stessa cosa per il terzino sinistro, il profilo ideale è quello di Theo Hernàndez del Real Madrid, ma non è da escludere l’opzione interna, Davide Calabria.
Il problema maggiore per il tecnico è il mediano, perchè l’unico giocatore che può ricoprire quel ruolo è Lucas Biglia, ma la permanenza del giocatore argentino non è sicura. Non è un caso infatti se una delle richieste del neo allenatore è Lucas Torreira, suo pupillo ai tempi della Sampdoria ed esploso sotto la sua ala. Krunić e Kessiè dovrebbero svolgere l’esatto lavoro di Linetty e Praet, a meno che quest’ultimo non arrivi a Milano, dato che anche il belga è una delle richieste di Giampaolo e il sacrificato potrebbe essere proprio l’ivoriano, che potrebbe andare via per finanziare il mercato del Diavolo. Il trequartista sicuramente sarà Paquetà, che potrebbe esplodere, ma occhio anche a Suso, che verrà valutato nel ritiro estivo. La stessa cosa vale anche per André Silva, che potrebbe rimanere con Giampaolo per affiancare la prima punta Krzysztof Piątek, ma anche qui l’allenatore ha fatto una richiesta alla società, ovvero quella di poter nuovamente lavorare con Patrik Schick, anche lui già allenato ai tempi della Sampdoria.

Il Milan sarà una delle squadre più intriganti della prossima Serie A. Un progetto giovane e con un gioco piacevole e offensivo. I dubbi certo restano e Giampaolo dovrà confrontarsi anche con lo scetticismo della piazza rossonera.
Difficilmente però l’allenatore abruzzese sbaglia una stagione e dunque un piazzamento al quarto posto non è da considerarsi un’utopia. Appuntamento quindi alla prima di campionato, perchè comunque solo il campo ci potrà dare delle riposte.



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