Con molta più fatica del previsto il Manchester United batte il Copenaghen e raggiunge la diciottesima semifinale continentale della sua storia. I danesi, per nulla impauriti dal blasone degli avversari, hanno disputato una bellissima partita e sono andati più volte vicino a firmare la storica impresa. Alla fine il carisma e l’esperienza degli inglesi hanno avuto la meglio ma per Solskjaer c’è molto da migliorare per raggiungere la finale del 21 agosto.

Il primo tempo

In avvio le due compagini non presentano variazioni rispetto alle previsioni della vigilia. Negli inglesi Romero vince il ballottaggio con De Gea, per il resto formazione confermata. Allo stesso modo Solbakken, ex compagno di nazionale dello stesso Solskjaer, presenta una formazione sbarazzina pronta a sorprende gli inglesi con rapide ripartenze. E la prima occasione al minuto 13 è proprio per il Copenaghen, con Daramy che da pochi passi non riesce a correggere in rete un cross di Biel. Lo United sembra essere ancora negli spogliatoi e i danesi prendono quindi possesso della metà campo senza troppa fatica. Tre minuti più tardi sfiorano nuovamente il vantaggio: Pogba è miracoloso a respingere nell’area piccola il tiro a botta sicura di Wind. Da lì in avanti l’ardore del Copenaghen si attenua e questo permette al Manchester di respirare. Il primo tiro degli inglesi arriva ad un passo dal gong della prima frazione: Martial calcia da buona posizione impegnando il numero uno dei danesi. Prima del riposo poi il VAR cancella il vantaggio dello United annullando un bel goal di Greenwood (diagonale dal limite) per un fuorigioco dello stesso diciottenne ad inizio azione. Si va dunque all’intervallo col brivido.

Il secondo tempo

La ripresa si apre con un copione totalmente diverso. Lo United fa la partita e il Copenaghen si difende pronto a ripartire in contropiede. Al minuto 56 Greenwood prende un altro palo e il tap-in di Pogba viene annullato per il fuorigioco del francese. Sei minuti più tardi Bruno Fernandes, con una sventola da fuori, colpisce un altro legno per gli inglesi. L’occasione più ghiotta però capita al Copenaghen: Falk si beve due difensori in area, la palla arriva a Oviedo che a botta sicura centra Wan-Bissaka (65′). Gli ultimi 20 minuti di partita sono vissuti stancamente dalle due squadre che sembrano ormai arrendersi all’idea dei supplementari. L’ultimo guizzo è quello di Martial che a sette minuti dal termine costringe Johnsson al miracolo con un bellissimo tiro all’incrocio dei pali. Il risultato resta inchiodato sullo zero a zero e si va quindi ai supplementari.

I supplementari

Solskjaer si gioca subito la carta Mata al posto di Greenwood, il Copenaghen sembra sulle gambe e in attesa solo dei rigori. La partita però finalmente si sblocca al minuto 95. Martial impegna Johnsson alla parata di piede, sul prosieguo dell’azione Bjelland stende lo stesso attaccante e per l’arbitro è rigore. Bruno Fernandes dagli undici metri è freddissimo e porta il Manchester in vantaggio. Poco prima della fine del primo tempo supplementare il numero uno dei danesi è strepitoso ad evitare il raddoppio su una conclusione di Mata. I quindici minuti finali sono poi un assolo del Manchester che controlla senza grossi patemi e si porta a casa una sudatissima qualificazione. Il Copenaghen esce a testa altissima: Solskjaer ha la faccia di chi se l’è vista veramente brutta.

Il Tabellino

Manchester United (4-2-3-1): Romero; Wan-Bissaka, Bailly (69′ Lindelof) Maguire (c), Williams; Pogba, Fred (69′ Matic); Greenwood (91′ Mata), Bruno Fernandes, Rashford (112′ Lingard); Martial (120′ McTominay).

All. Ole Gunnar Solskjaer

Copenhagen (4-4-2): Johnsson; Boilesen (15′ Bengtsson), Bjelland, Nelsson, Varela (104′ Bartolec); Jensen (110′ Boving), Zeca (c), Stage (105′ Mudrazija), Biel (57′ Oviedo); Wind, Daramy (58′ Kaufmann).

All. Stale Solbakken

Marcatori: rig. Bruno Fernandes 94′

Ammoniti: Maguire (M), Bailly (M), Kaufmann (C), Stage (C)

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