Se n’è andato Sergio Guenza, figura storica del calcio femminile italiano. Allenatore della Lazio di Carolina Morace e della Nazionale italiana degli anni 90. Una scomparsa che ha suscitato il cordoglio di tutto il mondo del calcio, non solo quello femminile che però ha avuto per lui parole e pensieri di profonda stima.

Giocatore nelle giovanili della Lazio, romano di nascita, ha sempre vestito i colori della sponda biancoazzura del Tevere dove inizia anche la sua carriera di allenatore. Siederà sulla panchina della Lazio tra giovanili, primavera e femminile dal 1971 al 1988. Unica parentesi, quella dal 1979 al 1981 sulla panchina azzurra che oggi ospita Milena Bertolini.

E ancora la Nazionale prima e la Lazio CF poi chiuderanno gli ultimi anni della sua carriera di allenatore, ben oltre i 70 anni. Con la Lazio ha vinto 4 scudetti e 3 Coppe Italia.

Il ricordo di Milena Bertolini affidato ad Instagram:

“Sei stato il più grande allenatore del calcio femminile. Sotto la tua gestione la Nazionale ha ottenuto i risultati più importanti. Hai insegnato calcio a tantissime calciatrici che poi hanno fatto la storia del movimento; i principi che spiegavi 30 anni fa sono ripresi oggi in tutti i corsi. Ciao mister”

Anche Carolina Morace, ha ricordato l’allenatore con il quale ha esordito in NAzionale:

“Oggi ho ricevuto la notizia della morte di Sergio Guenza. È stato il mio mister per tanti anni nella Lazio ed in Nazionale, dove all’età di 14 anni mi fece esordire. Mister Guenza, oltre ai numerosissimi consigli tecnici, mi ha insegnato quanto fosse importante mettersi al servizio della squadra. Riposa in pace Mister”.

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L’omaggio di Patrizia Panìco, altra grande protagonista della Lazio e della Nazionale di Guenza:

 “Immensamente grata per avermi reso una giocatrice da bosco e da riviera” 

Più controversa ma profondamente grata è l’attuale allenatrice della Juventus Women, Rita Guarino. Il suo messaggio al grande allenatore attravereso i social:

 “Il ricordo di un rapporto pieno di contrasti. Con te ho esordito in nazionale durante il mondiale, per te ho rinunciato per un periodo alla maglia azzurra, con te ho imparato tutto ciò che conosco della tecnica, per te ho pianto dopo dei rimproveri o delle sostituzioni, con te ho maturato la determinazione, per te rievocherò sempre un pensiero di gratitudine. R.I.P. Mister Guenza”

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