Mara Gomez, attaccante trans, giocherà in Prima Divisione femminile.

Si chiama Mara Gomez, ha appena 22 anni e il suo nome è destinato ad entrare nella storia del calcio argentino e internazionale. Questa giovane atleta, infatti, è una calciatrice che gioca nel ruolo di attaccante e da pochi giorni è diventata la prima giocatrice transessuale a firmare un contratto per una squadra femminile che milita nella Prima Divisione del campionato d’Argentina.

La bomber è stata ufficialmente ingaggiata dal club Villa San Carlos che ha anche provveduto a diramare l’annuncio relativo al suo nuovo e storico acquisto. L’accordo è stato ratificato martedì 8 gennaio, e fin da subito la notizia si è diffusa in tutta l’Argentina, aprendo il dibattito tra contrari e favorevoli all’inserimento di una calciatrice trans in un torneo dedicato alle donne. In precedenza aveva militato nel Malvinas, formazione che è impegnata in una competizione regionale. Fin dalle sue prime dichiarazioni, la centravanti ha mostrato il suo entusiasmo e tutta la voglia di lasciare il segno in questa nuova e importante avventura professionale.

Mara Gomez ha firmato per il Villa San Carlos.

Mara Gomez ha dichiarato di sentirsi già pronta per scendere in campo e per dare un contributo importante alla sua nuova squadra. Inoltre ha spiegato di non essere affatto preoccupata per quelle che potrebbero essere le reazioni delle compagne di team e dei tifosi.

Primi dubbi sul debutto della giocatrice trans Mara Gomez nel calcio femminile professionistico

Intervistata dalla testata giornalistica argentina El Dia, la centravanti ha sottolineato che, finora, in tutti i club per i quali ha giocato è sempre stata trattata al meglio. Ha sottolineato di non essersi mai sentita discriminata o esclusa, anche perché: «Facciamo tutti lo stesso lavoro».

Mara Gomez: prime polemiche dopo il passaggio al calcio femminile professionistico.

Nonostante la tranquillità palesata dalla diretta interessata, in questi ultimi giorni in Argentina e un po’ in tutto il mondo del calcio e degli appassionati di sport si è aperto il dibattito sull’approdo di un’atleta transessuale in una competizione prettamente femminile. Una parte dell’opinione pubblica ritiene che non sia una scelta equilibrata perché, per caratteristiche fisiche, la nuova bomber del Villa San Carlos sarebbe avvantaggiata rispetto alle colleghe. Sul fronte opposto, invece, questa notizia è stata salutata come un ulteriore abbattimento di qualsiasi forma di discriminazione nei confronti di sportivi trans, troppo spesso tenuti in disparte dai campionati professionistici.

Una delle nuove frontiere dello sport: il calcio femminile

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