Debutto da copertina per Flavio Cobolli: l’azzurro supera Tomas Machac con un netto 6-1 6-4 in 54 minuti e centra il secondo turno del Rolex Paris Masters, dove lo attende Ben Shelton. Giornata amara invece per Luciano Darderi, eliminato dal francese Arthur Cazaux 7-6(5) 7-6(4) al termine di un braccio di ferro deciso dai dettagli.
Cobolli, autoritario e lucido
Primo set a senso unico, con Cobolli immediatamente incisivo in risposta e chirurgico nell’alzare il ritmo dal palleggio: break immediato, gestione pulita dei turni di servizio e poche concessioni nei game caldi. Nel secondo, Machac prova a cambiare traccia, ma l’azzurro resta solido sulla prima (solo 2 punti persi nei momenti chiave) e chiude senza scosse. Vittoria che conferma la crescita di maturità: shot selection più razionale, tempi perfetti nelle discese a rete e atteggiamento da giocatore in fiducia.
La sfida con Shelton: le chiavi
- Prime palle e “free points”: limitare il mancino americano al primo colpo sarà decisivo.
- Ritmo sulle diagonali: imporre profondità sul rovescio di Shelton per aprire il campo al dritto.
- Gestione dei game di pressione: attenzione alle volate di fine set, terreno preferito dell’americano.
Darderi, due tie-break e qualche rimpianto
Contro Cazaux, Darderi lotta alla pari per oltre due ore e flirta con il terzo set quando nel secondo parziale sale fino al 5-2. Le percentuali dicono molto: 60% di prime e 78% dei punti vinti con la prima tengono l’azzurro in rotta, ma alcuni gratuiti nei momenti caldi e l’adattamento non sempre immediato alle condizioni indoor (rimbalzo più lento, palla che “si siede” in uscita) riaprono la porta al francese, bravissimo a rientrare e a prendersi entrambi i tie-break.
Cosa resta (e su cosa lavorare)
- Chiusura dei parziali: trasformare i vantaggi in set è lo step mentale da compiere.
- Varietà in risposta: alternare posizione e traiettorie per spezzare il ritmo dei battitori indoor.
- Transizioni: più aggressività sulla palla corta e nelle palle “neutre” per togliere tempo.
Il quadro azzurro
La vittoria di Cobolli porta entusiasmo e punti pesanti a fine stagione, con la chance di spingersi in ottavi contro un top server come Shelton. Per Darderi, ko che brucia ma pieno di indicazioni utili in vista degli impegni indoor: la competitività c’è, il salto passa dalla gestione dei dettagli.
Sintesi: Cobolli fa show e si regala un secondo turno di alto profilo; Darderi esce a testa alta in una partita da margini sottili. A Parigi, l’Italia c’è—e si vede.

