Il primo venerdì del Mondiale 2026 regala segnali incoraggianti in casa McLaren, che a Melbourne ha chiuso la giornata di prove con sensazioni positive, nonostante qualche problema tecnico che ha complicato soprattutto il lavoro di Lando Norris. A prendersi la scena è stato invece Oscar Piastri, capace di firmare il miglior tempo nella seconda sessione davanti al pubblico di casa.
Piastri entusiasma Albert Park
Per la squadra di Woking, il nome copertina del venerdì australiano è senza dubbio quello di Piastri. Il pilota australiano ha vissuto una prima sessione non del tutto lineare, condizionata da alcuni problemi di calibrazione della power unit, ma è riuscito comunque a restare in partita e a raccogliere indicazioni utili.
Nelle FP2, invece, la situazione è cambiata nettamente. Piastri ha trovato più continuità, un feeling migliore con la vettura e soprattutto la velocità necessaria per portarsi davanti a tutti. Il suo giro veloce ha confermato che la McLaren può essere tra le protagoniste del weekend e che, almeno sul giro secco, la base tecnica della nuova monoposto appare competitiva.
Norris frenato dall’affidabilità
Più complessa la giornata di Norris, che ha dovuto fare i conti con problemi più pesanti già nella prima sessione. Il britannico ha lamentato cambi marcia irregolari e il team è stato costretto a intervenire per risolvere un guasto al controllo della trasmissione, limitando in modo significativo il lavoro del campione del mondo.
La seconda sessione è andata meglio, anche se non del tutto senza intoppi. Norris ha comunque potuto accumulare chilometri importanti, completare un long run nella parte finale e chiudere con un settimo tempo che gli consente di restare agganciato al gruppo di testa. Per lui, più del risultato puro, conta soprattutto aver rimesso insieme dati preziosi dopo un inizio di giornata complicato.
Energia, assetto e gestione: il vero lavoro del venerdì
Per McLaren il venerdì di Melbourne non è stato soltanto una questione di tempi sul giro. Il team ha lavorato soprattutto sulla comprensione della nuova vettura, con grande attenzione alla gestione dell’energia, al comportamento della monoposto nelle diverse fasi del giro e alla ricerca della miglior direzione di assetto in vista delle qualifiche.
Il passaggio dalla prima alla seconda sessione ha mostrato un miglioramento evidente nella consistenza della vettura, un aspetto particolarmente importante in una stagione inaugurata da regolamenti nuovi e ancora tutta da interpretare. Proprio per questo, il lavoro notturno degli ingegneri sarà decisivo per affinare set-up, utilizzo delle gomme e ottimizzazione della power unit.
Un segnale positivo per il weekend
Il bilancio complessivo resta positivo. McLaren lascia il venerdì australiano con la consapevolezza di avere una macchina veloce, un Piastri già molto efficace e una base di dati sufficiente per correggere i problemi emersi sul lato Norris. Non tutto è stato perfetto, ma il potenziale si è visto chiaramente.
In vista delle qualifiche, il team di Woking sembra dunque avere le carte per recitare un ruolo da protagonista. La prima giornata a Melbourne ha confermato che la McLaren c’è, e che nel nuovo Mondiale 2026 potrebbe partire subito con ambizioni molto alte.

