All’alba dei tempi non c’era nulla. Poi arrivò il Big Bang. Trasfigurando la metafora biblica all’ambito calcistico, si può tranquillamente dire che c’è stato un calcio prima e dopo Messi. Lo stesso pensiero deve essere sicuramente passato per la mente di Jurgen Klopp, comandante del vascello targato Liverpool e affossato, alla fine di una partita paradossalmente giocata benissimo, solamente da quel pirata del pallone chiamato Lionel. Potrebbero bastare queste poche righe per descrivere la seconda semifinale di andata dell’edizione 2018-2019 della Champions League, ma lo spettacolo offerto dalle due compagini è stato talmente affascinante che merita di essere raccontato. Gli inglesi si presentano al Camp Nou con la formazione tipo, nel quale l’unica eccezione è rappresentata da Wijnaldum schierato nella posizione di falso 9 al posto dell’acciaccato Firmino. Valverde risponde col collaudato tridente Messi-Suarez-Coutinho e si affida a Busquets come regista in mezzo al campo.

Suarez

L’inizio è caratterizzato immediatamente da un ritmo forsennato degli inglesi, per nulla intimoriti dal contesto e dal folletto col numero 10 in maglia blaugrana. E’ proprio l’argentino la risposta migliore dei padroni di casa alla furia dei Reds, e proprio da un suo scambio con Jordi Alba nasce il goal dell’1-0, con Suarez bravissimo ad anticipare Allison in uscita su cross calibrato del terzino spagnolo. Il vantaggio degli uomini di Valverde da coraggio al Liverpool, pericolosissimo con i due esterni Salah e Manè ma inconcludente dalle parti di Ter Stegen. Il Barcellona cerca di pungere in contropiede appoggiandosi alla serenità derivante dal vantaggio, ma Allison non deve spettinarsi ulteriormente prima della fine del primo tempo, al termine del quale Klopp ha molto da recriminare vista la mole di gioco creata.

Alisson, Messi

Al fischio di Kuipers che da il via alla ripresa, gli inglesi si installano stabilmente nella metà campo avversaria e impegnano severamente l’estremo difensore tedesco prima con un tiro dal limite di Salah e poi con una conclusione a botta sicura di Milner. La sterilità degli ospiti viene punita da Messi, che dopo una mezz’ora sottotono sale in cattedra e prima sigla il 2-0 depositando in rete a porta vuota una precedente conclusione di Suarez respinta dalla traversa e poi cala il sipario su partita e qualificazione depositando all’incrocio una punizione irreale battuta dai 25-30 metri. Gli ultimi 5 minuti del match servono, tra gli elogi degli spettatori al fenomeno argentino, a far aumentare i rimpianti del Liverpool causa clamoroso palo di Salah a porta vuota e a tenere una piccola speranza per il ritorno quando Dembelè cestina tra le braccia di Allison un cioccolatino sempre di Messi. Barcellona con un piede in finale, Anfield e la Kopp l’ostacolo per portarci anche l’altro.

TABELLINO

BARCELLONA – LIVERPOOL 3-0

BARCELLONA (4-3-3): ter Stegen; Sergi (45′ st Alenà), Piqué, Lenglet, Alba; Rakitic, Busquets, Vidal; Messi, Suarez (45′ st Dembelè), Coutinho (15′ st Semedo)

Allenatore: Valverde

LIVERPOOL (4-3-1-2): Alisson; Gomez, Matip, van Dijk, Robertson; Fabinho, Milner (39′ st Origi), Keita (24′ Henderson); Wijnaldum (34′ st Firmino); Salah, Manè

Allenatore: Klopp

Marcatori: 26′ Suarez, 75′, 82′ Messi

Arbitro: Kuipers

Ammoniti: Lenglet, Fabinho, Suarez, AlbaChampions League, Messi illegale al Camp Nou: Liverpool schiantato 3-0

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