Peggio di così non poteva finire. La sconfitta subita all’Olimpico per 3-1 contro la Roma ha sancito ufficialmente che il Milan è fuori dalle coppe. L’ultimo precedente del genere risale alla stagione 2015/2016, con in panchina prima Mihajlovic e poi Brocchi, chiusa al settimo posto.
MILAN FUORI DALLE COPPE: IL DISASTRO E’ SERVITO
Partiti con grandi ambizioni, visto la forza della squadra e gli investimenti fatti sia nel mercato estivo che in quello invernale, i rossoneri sono entrati ben presto in una spirale negativa, tra infortuni, risultati deludenti, ma soprattutto ben due cambi di guida tecnica(Fonseca e Conceicao), che si sono rivelati letali.
Il portoghese è stato chiamato per raccogliere l’eredità di Pioli, che aveva lasciato il Milan dopo 4 stagioni e uno scudetto. L’inizio del tecnico ex Roma però è balbattante. Nonostante alcune vittorie di prestigio, come il 2-1 nel derby contro l’Inter e il 3-1 rifilato al Real Madrid, la squadra colleziona 27 punti in diciotto giornate, e ottavo posto in classifica. Un risultato insoddisfacente per la dirigenza che a fine dicembre 20024 decide di esonerare Fonseca.
Si decide di affidare il timone della squadra ad un altro tecnico lusitano, Sergio Conceicao, di grande esperienza internazionale e un palmares pieno di trionfi. Il suo esordio è di quelli con il botto, visto che conquista subito la Supercoppa Italiano, in quel di Riad, battendo in finale l’Inter. Sembra l’inizio di un ciclo, tanto che nel mercato invernale, la società decide di investire pesantemente. Approdano a Milanello giocatori del calibro di Joao Felix, Kyle Walker, Riccardo Sottil, Warren Bondo e Santiago Gimenez.
Una vera e propria rivoluzione che, però, non serve a risollevare la situazione. La squadra si qualifica a stento per i playoff di Champions League, dove viene eliminata dal Feynoord. In campionato, dopo aver abbandonato la lotta scudetto, si complica anche la corsa al quarto posto, che diventa sempre più lontano fino poi ad essere irragiungibile.Rimane solo la Coppa Italia, per salvare la stagione ed entrare in Europa dalla porta secondaria, ma sfuma anche quella in finale contro il Bologna.
Le conseguenze di questo fallimento saranno soprattutto economiche. La mancata qualificazione in Champions League rappresentano un duro colpo per le casse del mercato, in quanto andranno ad incidere sugli investimenti di mercato. La dirigenza dovrà quindi valutare le prossime mosse, operando una rivoluzione nella rossa e nello staff tecnico per ottenere il meglio dalla prossima stagione e riconquistare la fiducia dei tifosi.

