Milan

Nel campo mistico il numero sette rappresenta la perfezione. Tramite il raggiungimento di essa, si arriva alla completa conoscenza di tutto. In ottica religiosa, il numero sette rievoca l’empireo. Richiama quel luogo celeste dove nella Divina Commedia risiedeva Dio.

Inusuale quindi affiancare ad un numero così puro la figura del diavolo. Terribile se i diavoli in realtà sono undici. Tutti con sembianza umane, i quali il 23 maggio di tredici anni fa indossando la maglia del Milan avevano un solo obiettivo: uscire a rivedere le stelle.

Milan sette volte campione

In quel di Atene, andava in scena la 52esima finale della UEFA Champions League. Ad affrontarsi i “reds” di Benitez e il Milan di Carlo Ancelotti. Ancora una volta in finale. Dopo l’incubo di Instabul. Proprio contro quei “reds” che vogliono ancora una volta rubare la corona al diavolo.

Partita ricca di tensione. Tanti duelli in mezzo al campo. Troppa voglia ma allo stesso tempo troppa paura. Il Milan attende, il Liverpool ci prova. Rossoneri fortunati ed astuti a trovare la via del gol.

Leggenda narra che Pippo Inzaghi sia nato sulla linea del fuorigioco. Proprio grazie a questa sua dote innata porta il Milan in vantaggio. Punizione di Pirlo che trova il numero nove infilatosi nella barriera degli inglesi. Palla deviata e Milan in vantaggio.

Milan-Liverpool (prima rete di Inzaghi)

Nella ripresa, il ritmo degli inglesi diventa a tratti inarrestabile. Attenta e sicura la difesa rossonera. Preciso Dida nelle parate. La roccaforte rossonera regge i colpi di cannone della marina inglese.

Al minuto 82 il sigillo della vittoria. Kakà coglie il taglio di Inzaghi che si libera della pressione della difesa avversaria. Magico e preciso il passaggio del numero 22 rossonero. Inzaghi la controlla, supera Reina con un dribbling e calcia in porta.

Una palla lenta che sembra non voler entrare mai. Per molti tifosi rossoneri quei tre secondi sono stati i momenti più angoscianti della loro vita. La quiete si interrompe una volta che il pallone varca la linea di porta. Segue un urlo di liberazione. L’intera curva rossonera sa che tra otto minuti il Milan verrà proclamato campione d’Europa.

Il secondo gol di Inzaghi-Milan-Liverpool (2007)

Dopo aver pianto ad Istanbul. Dopo aver sognato notti intere un epilogo diverso per la finale del 2005. Una ferita che sembrava scrivere la parola fine alla leggenda rossonera. Il destino ha voluto semplicemente rendere il tutto più avvincente. Ha cercato di far crollare l’olimpo rossonero ma invece non ha fatto altro che renderlo ancora più forte. Alimentando quel sentimento di vendetta che la notte di Atene ha colmato con la settima Champions League.

Milan campione d’Europa (2007)

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