Mauro Tassotti è uno dei tantissimi cittadini che sta vivendo in prima linea la crisi del Coronavirus in Lombardia. L’attuale viceallenatore di Andriy Shevchenko della Nazionale Ucraina, protagonista nel Milan sia da giocatore che da vice fino al 2014, si è espresso in maniera molto critica contro l’attuale politica societaria che ha eliminato, tra gli altri, Zvonimir Boban attraverso una intervista concessa alla Gazzetta dello sport.

Se me l’aspettavo? Sinceramente no, credevo che avessero trovato una possibilità, punti di contatto. Con certe problematiche in società e la proprietà cambiata troppe volte fai fatica persino a lavorare. Non puoi sbagliare un acquisto, ad esempio, perché il budget è quello che è. Il Milan dovrebbe tentare di trattenere i giocatori migliori, Donnarumma, Theo Hernandez e altri. Ma se non si può ripartire nemmeno da li

L’ex difensore prosegue l’intervista sulle preoccupazioni in merito alla pandemia. Come si potrebbe non essere preoccupati? Vado a prendere il pane per dieci giorni, aspetto di trovare lo slot per la spesa online anche all’alba. Forse quest’esperienza può insegnarci qualcosa di nuovo, solo i nostri nonni o i nostri genitori hanno vissuto il dopo guerra. Stiamo sperimentando una situazione estrema. Si diceva: muoiono solo gli anziani. Ma che discorso è. Gli anziani sono il nostro patrimonio.

Infine Tassotti afferma di aver sentito Paolo Maldini, che ha appena contratto il Coronavirus. “L’ho sentito e l’ho trovato sollevato. Sheva, invece, è a Londra chiuso in casa con la famiglia. Ha provato ad allenare i suoi figli ma ha smesso perché loro non volevano fare quello che gli insegnava

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