È cominciata in Argentina, a San Carlos de Bariloche, la stagione 2026 del Campionato del Mondo FIM di Motocross, e per Ducati il primo fine settimana iridato ha già offerto segnali interessanti. Sul nuovo Bariloche MX Track, allestito sulla terra polverosa della Patagonia, il marchio di Borgo Panigale ha inaugurato il suo cammino mondiale con i piloti del Red Bull Ducati Factory MXGP Team e del Beddini Racing Ducati Factory MX2 Team, tra primi punti conquistati, buone rimonte e un debutto promettente anche nella classe MX2.
Bariloche apre la stagione del motocross mondiale
Il primo round del 2026 si disputa in uno scenario affascinante e insolito, tra clima mite, vento patagonico e un tracciato nuovo, veloce e spettacolare. Il circuito argentino ha subito messo alla prova piloti e squadre, offrendo una prima fotografia del livello della nuova stagione.
Per Ducati, si tratta di un appuntamento particolarmente significativo: la casa italiana continua infatti a costruire il proprio progetto nel motocross iridato, consolidando la presenza in MXGP e aprendo un nuovo capitolo anche in MX2 con la Desmo250 MX.
Vlaanderen porta a casa i primi punti in MXGP
Nella classe regina, il miglior risultato di giornata per Ducati è arrivato da Calvin Vlaanderen, autore di una prova solida e combattiva. Dopo aver chiuso tra i migliori nelle sessioni iniziali, l’olandese ha affrontato la gara di qualifica con un buon spunto al cancello, transitando nelle posizioni a ridosso della top 10 fin dalle prime curve.
Nel corso della manche, Vlaanderen ha mantenuto un ritmo costante e ha lottato con determinazione fino al traguardo, riuscendo a chiudere in nona posizione. Un risultato che gli consente di conquistare i primi punti iridati stagionali con la Desmo450 MX, offrendo un primo riscontro positivo al lavoro svolto dalla squadra.
Bonacorsi cresce nella distanza, Seewer in rimonta
Buoni segnali anche da Andrea Bonacorsi, che ha mostrato una condizione convincente soprattutto nella seconda parte della manche. Partito più indietro, il pilota italiano è riuscito a recuperare terreno con una progressione regolare, chiudendo appena fuori dalla top 10 e confermando un passo gara interessante.
Per Jeremy Seewer, invece, la prima qualifica del 2026 è stata una prova più lineare ma comunque utile per iniziare a raccogliere dati e sensazioni sulla nuova fase del progetto Ducati. Lo svizzero ha recuperato alcune posizioni nel corso della gara, portando a termine una manche ordinata che rappresenta una buona base da cui ripartire in vista delle prove della domenica.
Esordio positivo della Desmo250 MX con Simone Mancini
Oltre ai riscontri in MXGP, Ducati può sorridere anche per il debutto nel Mondiale MX2 della Desmo250 MX, affidata in Argentina a Simone Mancini. Il pilota marchigiano è stato chiamato a sostituire l’infortunato Ferruccio Zanchi e ha affrontato il fine settimana con personalità, trovando progressivamente feeling con il tracciato di Bariloche.
Per Mancini si tratta di un debutto importante, sia sul piano personale sia per il progetto Ducati nella categoria. Il giovane italiano ha mostrato crescita a ogni ingresso in pista, riuscendo a qualificarsi con un piazzamento incoraggiante e presentandosi così al cancelletto della sua prima gara di qualifica mondiale.
Scattato bene al via, è riuscito a restare inizialmente nelle posizioni di rilievo, lottando per buona parte della manche a ridosso della top 15. Una scivolata nel corso della gara lo ha poi fatto arretrare, ma il bilancio complessivo resta positivo, soprattutto considerando il contesto del debutto e la giovane età del pilota.
Ducati cerca conferme nella domenica argentina
La prima giornata del Mondiale 2026 lascia dunque indicazioni incoraggianti per Ducati. I primi punti conquistati da Vlaanderen, la crescita mostrata da Bonacorsi, la regolarità di Seewer e l’esordio interessante della Desmo250 MX raccontano di un progetto in evoluzione, ancora in fase di costruzione ma già capace di lanciare segnali concreti.
Adesso l’attenzione si sposta sulle manche decisive della domenica, dove Ducati proverà a trasformare i buoni segnali iniziali in risultati ancora più consistenti. In una stagione lunga 19 round, il primo tassello argentino non è ancora decisivo, ma offre già una base utile e incoraggiante per il cammino iridato.
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