Monza potrebbe ospitare il Mondiale Rally 2020.

L’epidemia di coronavirus sta creando grossi problemi nella compilazione dei calendari di diverse discipline sportive. Tra queste rientra anche il Mondiale Rally 2020 che, tra cancellazioni e introduzione di nuove gare, non è ancora stato definito del tutto. Com’è già accaduto per la Formula 1 che ha scelto ben tre sedi italiane (Monza, Mugello e prossimamente Imola) anche la disciplina rallystica potrebbe dare una grande opportunità al nostro Paese. Infatti si parla sempre di più dell’inserimento di Monza come tappa ufficiale e conclusiva del torneo iridato.

Il Mondiale Rally 2020 potrebbe sbarcare a Monza.

Confermato il tradizionale appuntamento con la frazione lungo le strade della Sardegna (in programma dall’8 all’11 ottobre) sono aperte le trattative per far sì che l’autodromo di Monza possa chiudere il Mondiale Rally 2020. La città lombarda non è nuova a questa disciplina automobilistica, infatti a partire dal 1978 ospita la corsa conclusiva della stagione. In questo caso, però, la sfida verrebbe inserita nel calendario iridato e si tratterebbe di un bel sospiro di sollievo per i vertici della categoria che finora sono stati costretti ad annullare ben otto tappe, alle quali molto probabilmente si aggiungerà anche quella del Belgio che avrebbe dovuto ospitare vetture ed equipaggi dal 19 al 22 novembre.

Monza verso il Mondiale Rally 2020: si spera nella presenza di Valentino Rossi

I colloqui per inserire Monza nel Mondiale Rally 2020 stanno procedendo in maniera serrata. Gli sponsor sono già disponibili, dunque sembra che ormai manchino pochi dettagli per far sì che l’evento previsto in autodromo dal 4 al 6 dicembre possa diventare a tutti gli effetti la tappa finale del campionato mondiale. Quasi certamente si procederà con una piccola variazione del percorso, al quale dovrebbero aggiungersi anche le province di Como e Varese.

Questa novità servirebbe per dare una maggiore imprevedibilità alla gara e per rendere ancora più competitivo il tracciato. In questo modo si potrebbero superare anche i dubbi palesati dalla Toyota, la quale sostiene che il Tempio della Velocità, per caratteristiche tecniche, sia nettamente sfavorevole alle sue macchine e più adatto alle principali rivali. L’Automobile Club d’Italia (ACI) spera anche di ottenere l’autorizzazione ad una massiccia presenza di pubblico, sempre nel rispetto delle regole anti-contagio da coronavirus e del distanziamento sociale.

Il rally Nuova Zelanda 2020 si terrà dal 3 al 6 settembre

L’obiettivo è aprire le tribune ad almeno 20mila appassionati. Allo scopo di rendere ancor più accattivante la tappa di Monza del Mondiale Rally 2020, ci si vorrebbe garantire la partecipazione di un campione che, pur appartenendo ad un’altra disciplina, ha carisma e fama per catalizzare su di sé le attenzioni del pubblico. Il nome che circola è quello di Valentino Rossi: il fuoriclasse della MotoGp ha già gareggiato nell’autodromo lombardo, ottenendo ben sette successi. Inoltre ha preso parte a tre campionati del mondo di rally (due Rac nel 2002-2008 e uno in Nuova Zelanda nel 2006).

Valentino Rossi potrebbe partecipare al Mondiale di Rally a Monza.

Non sarà facile per motivi di sponsor assicurarsi la presenza di Valentino Rossi, mentre sembra che la candidatura di Monza al Mondiale Rally 2020 si stia facendo sempre più forte giorno dopo giorno.

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