Sorprese clamorose, solite potenze, grandi ritorni: il quadro delle nazionali qualificate ai Mondiali 2026 (Canada–Messico–Stati Uniti) inizia a prendere forma. Mentre in molte aree del pianeta si lotta ancora per i posti rimanenti — tra ultime giornate e playoff — diversi Paesi hanno già staccato il pass e possono programmare con calma l’estate nordamericana.
Il contesto: un Mondiale extra large
L’edizione 2026 sarà la prima a 48 squadre, con fase a gironi ampliata e un tabellone a eliminazione diretta allargato. Tradotto: più opportunità per le federazioni emergenti, più varietà di stili e storie, più partite ad alta intensità.
Le qualificate finora
Di seguito l’elenco aggiornato delle Nazionali che hanno già conquistato la fase finale:
Paesi ospitanti
- Stati Uniti, Canada, Messico
AFC – Asia & Oceania
- Giappone, Iran, Uzbekistan, Corea del Sud, Giordania, Australia, Qatar, Nuova Zelanda
CONMEBOL – Sud America
- Argentina, Brasile, Uruguay, Colombia, Ecuador, Paraguay
CAF – Africa
- Marocco, Tunisia, Egitto, Algeria, Ghana, Capo Verde, Sudafrica
Le storie dentro la lista
- Le grandi conferme. Argentina campione in carica, Brasile e Uruguay guidano il blocco sudamericano: tradizione e talento non mancheranno. Dal lato asiatico, Giappone e Corea del Sud proseguono la loro presenza quasi ininterrotta ai Mondiali; Australia aggiunge esperienza e fisicità.
- Le sorprese che accendono la fantasia. Uzbekistan e Giordania raccontano il salto di qualità del calcio asiatico; Capo Verde e Ghana confermano il momento positivo del movimento africano, mentre Marocco ed Egitto portano in dote stelle affermate e un’identità di gioco ormai riconoscibile.
- Ritorni e consolidamenti. Colombia ed Ecuador arricchiscono la competizione con ritmo e intensità, Paraguay ritrova il palcoscenico più importante. Qatar e Nuova Zelanda aggiungono geografie e narrazioni diverse alla mappa del torneo.
Cosa manca (e cosa aspettarsi)
Nei prossimi mesi si completerà il mosaico con le ultime qualificate dai diversi continenti e gli spareggi intercontinentali. In Europa e in alcune aree di Africa, Asia e CONCACAF, la corsa resta apertissima: è qui che potrebbero arrivare i colpi di scena finali.

