― Advertisement ―

spot_img

Botafogo-Fluminense: pronostico, probabili formazioni e ultime notizie

Il Botafogo ospita il Fluminense sabato 8 agosto 2026 all'Estádio Nilton Santos, in una delle sfide più attese della 22ª giornata del Brasileirão. Il...
HomeCalcioMondiali 2030, la FIFA valuta un torneo a 64 squadre: Infantino apre...

Mondiali 2030, la FIFA valuta un torneo a 64 squadre: Infantino apre al dibattito

I Mondiali 2026 si avviano verso la conclusione, ma in casa FIFA si guarda già al futuro. Il presidente Gianni Infantino ha confermato che l’ipotesi di ampliare ulteriormente la Coppa del Mondo, portando il numero delle nazionali partecipanti da 48 a 64, sarà oggetto di discussione nelle sedi competenti in vista dell’edizione del 2030.

Una prospettiva che potrebbe rivoluzionare ancora una volta il torneo più importante del calcio mondiale, offrendo nuove opportunità alle federazioni emergenti e rendendo ancora più globale la competizione.

Infantino: “Ogni Paese deve poter sognare”

Intervistato dalla testata svizzera Bluewin, con dichiarazioni riprese anche dal New York Times, Infantino ha spiegato che il tema sarà affrontato dopo la conclusione dell’attuale Coppa del Mondo.

“Questo è sicuramente un tema che verrà esaminato e discusso nelle commissioni competenti dopo questi Mondiali. Quando si organizza una Coppa del Mondo è importante farlo per tutto il mondo e non solo per Europa e Sudamerica”, ha dichiarato il presidente della FIFA.

Secondo Infantino, l’allargamento già introdotto nel 2026 ha dimostrato la propria validità.

“L’aumento a 48 squadre si è rivelato un successo. Molti temevano un calo della qualità nella fase iniziale del torneo, ma è accaduto l’esatto contrario. Il livello delle nazionali continua a crescere in tutto il mondo.”

Il numero uno della FIFA ha ribadito inoltre che offrire maggiori possibilità di qualificazione rappresenta uno stimolo fondamentale per lo sviluppo del calcio internazionale.

“Se non si dà ai Paesi più piccoli la possibilità di partecipare ai Mondiali, difficilmente avranno gli incentivi necessari per continuare a migliorare.”

Cosa cambierebbe con 64 squadre

Un Mondiale con 64 nazionali significherebbe qualificare circa un quarto delle federazioni affiliate alla FIFA.

Una riforma che aumenterebbe sensibilmente le possibilità di partecipazione per le nazionali considerate di seconda fascia e anche per squadre storiche che negli ultimi anni hanno incontrato difficoltà nelle qualificazioni, come l’Italia, assente nelle ultime tre edizioni della Coppa del Mondo.

L’espansione comporterebbe però anche una revisione del format, del calendario e della logistica di una competizione già molto complessa.

Il Mondiale 2030 sarà già storico

L’edizione del 2030 sarà comunque senza precedenti.

Per celebrare il centenario della prima Coppa del Mondo, il torneo si svolgerà in sei Paesi appartenenti a tre continenti.

Le prime tre partite saranno disputate in:

  • Uruguay
  • Argentina
  • Paraguay

Successivamente la manifestazione si trasferirà tra:

  • Marocco
  • Spagna
  • Portogallo

Con l’attuale formato a 48 squadre sono previste 104 partite, mentre un eventuale ampliamento a 64 partecipanti richiederebbe una nuova organizzazione dell’intero calendario.

Il Sudamerica spinge per l’allargamento

L’idea di una Coppa del Mondo a 64 squadre non è nuova.

La proposta era stata avanzata nel 2025 da Alejandro Domínguez, presidente della CONMEBOL e vicepresidente della FIFA, dopo che un dirigente uruguaiano aveva lanciato la stessa ipotesi già l’anno precedente.

L’interesse della confederazione sudamericana è legato anche alla particolare formula organizzativa del Mondiale 2030. Con soltanto una gara inaugurale assegnata a Uruguay, Argentina e Paraguay, il continente sudamericano non potrà candidarsi nuovamente a ospitare l’intera manifestazione almeno fino al 2042, in base al principio della rotazione tra le confederazioni.

Un torneo con 64 squadre consentirebbe invece ai tre Paesi di ospitare un numero maggiore di incontri, rendendo più significativo il loro coinvolgimento.

Un tema destinato a far discutere

L’eventuale allargamento non trova però consenso unanime. Diverse federazioni europee e nordamericane hanno espresso in passato perplessità, temendo un calendario ancora più congestionato e un aumento del carico fisico sui calciatori.

Il dibattito entrerà ora ufficialmente nell’agenda della FIFA. Se approvata, la riforma trasformerebbe ulteriormente la Coppa del Mondo, rendendola il torneo internazionale più grande mai organizzato nella storia del calcio.