Clamorosa eliminazione della Germania, gli Usa rischiano grosso e tra Brasile e Grecia è una battaglia chiamata spettacolo. Riflessioni e risultati sulla 4°giornata del Mondiale.

Group E

Giappone – Repubblica Ceca 76 – 89

Partita praticamente a senso unico, con i cechi che controllano dall’inizio in attesa di andarsi a giocare tutto, giovedì, con la Turchia. Il neo play dei Bulls, Satoransky (15pt, 6rim e 3stl) si dedica ai compagni smazzando 7 assist e lascia che a dividersi lo scettro del miglior realizzatore siano Boachik e Shilb, che mettono a referto 22 punti a testa. Nei ragazzi del Sol Levante, spicca sempre il solito trio, formato dal top scorer Hachimura (21pt e 6rim), da Watanabe (15pt) e da Fazekas (12pt e 10rim) che mette a referto un DD.

Usa – Turchia 93 – 92 (d.t.s.)

“Mamma li turchi” sarà stata un’espressione molto usata nel paese a stelle e strisce, almeno fino a quando il ferro ha deciso, per ben quattro volte negli ultimi secondi, di palesare la paura e la tensione. Eh si, perchè lo 0/4 dalla lunetta, pesa come un macigno sulle schiene dei tifosi del Bosforo e come una scure ha tranciato a metà i sogni di vittoria. Il tiro libero viene anche chiamato “tiro della carità” e, non a caso dato che oggi la carità è stata fatta alla squadra meno meritevole.

Per i ragazzi di Coach Popovich questa è stata una prova, altrimenti, avrebbero perso. Ora sta a loro capire con chi e dove stanno giocando, capire che questa non è l’Nba, che la gente qui difende in maniera diversa, picchia in maniera diversa e non regala niente a nessuno e che, probabilmente, sono meno scalzacani di quel che pensano.

Beh, riflessioni a parte, nella partita ci sono stati anche dei numeri e questi numeri dicono che se Middleton (15pt) è il miglior realizzatore, Walker (14pt e 6rim) è il carattere. Tra loro due, Tatum (11pt e 11rim) che mette a referto una doppia doppia. Dare i numeri è quasi fare un torto ai turchi, che dovrebbero essere premiati tutti per lo sforzo, l’abnegazione e le emozioni che ci hanno regalato. Purtroppo, qualche numero ci tocca e i numeri di Yliasova (23pt e 14rim) toccano anche gli statunitensi che, al solo ricordo, ancora sentono scendere un brivido lungo la schiena.

  • Usa 4
  • Turchia 3
  • Repubblica Ceca 3
  • Giappone 2

Group F

Nuova Zelanda – Montenegro 83-93

Il Coach del Montenegro, in sala stampa, si chiede se questo è basket e racconta delle espressioni dei suoi giocatori, espressioni di giocatori rapinati e delusi. Sempre in sala stampa, non sono pochi gli sguardi stupiti…i puntini di sospensione, in questo caso, sono davvero di sospensione dato che non si è capito bene quali episodi abbiano turbato così tanto gli atleti.

I “Kiwi” sono il frutto di un’abnegazione al lavoro e di concretezza. Conoscono i loro limiti e non vanno oltre. I Montenegrini hanno parecchio talento ma ancora acerbo. Se riusciranno anche loro a dare concretezza alle loro abilità, potranno dar fastidio a molti.

Per la Nuova Zelanda, super prova di Webster C. (25pt, 6rim e 7ast) e bene anche il neo acquisto trevigiano Fotu (20pt, 7rim e 70% FG). Per l’amaro Montenegro, un pò di zucchero con la DD di Dubljevic (13pt e 12rim) che viene solo sfiorata da Vucevic (15pt e 9rim).

Grecia – Brasile 78 – 79

All’inizio, Antetokoumpo (13pt) è un buco nero che attrae tutta la difesa verdeoro. Attorno, spazio siderale e, in questo spazio, è Sloukas (11ast) il regista che indica le traiettorie per colpire senza troppi ostacoli. Ma la Resistenza pur barcollando, riesce a prendere tempo per affidare ai propri saggi la riorganizzazione. E, il Brasile, di saggi ne ha, eccome se ne ha. E la sua resistenza cresce, smette di perdere terreno, trova l’equilibrio e comincia ad avanzare. E la partita diventa una lotta che vede coinvolti giocatori, panchina e, soprattutto, il cuore.

Ogni Resistenza ha bisogno di un suo eroe, di una sua immagine e questa figura non può essere che quella di Varejao (22pt e 9rim). Ma impossibile dimenticare Garcia (13ast e 6rim), l’uomo che si è immolato a tappare il “buco nero”. E neanche Barbosa (13pt) o Sousa (15pt) possono essere dimenticati. Per i greci, assolutamente da menzionare la nuova prova balistica di Printezis (20pt con 4/5 3PT).

  • Brasile 4
  • Grecia 3
  • Nuova Zelanda 3
  • Montenegro 2

Group G

Germania – Repubblica Dominicana 68 – 70

In ogni competizione c’è una prima sorpresa e tutti l’attendono speranzosi di non doverne essere i protagonisti in negativo. Ma a qualcuno dovrà pur capitare. Quel qualcuno, oggi, ha preso nome e bandiera e i colori sono quelli della Germania. Eh si, perchè la Germania da oggi, è fuori dal mondiale. Ad abboradare e depredare dei sogni mondiale la nave tedesca, sono dei pirati giunti, ovviamente, dai Caraibi. E’ la Repubblica Dominicana a compiere l’impresa, seppur orfana degli Nba Towns ed Horford.

A colpire la corazzata tedesca, sono stati i colpi di Liz (17pt) e Vargas (16pt), condotti e trascinati dall’Ammiraglio Solano che, con 11 assist, ha saputo guidare il proprio equipaggio alla vittoria. Cade tra le secche della Palude della paura di perdere, il bombardiere Schroder che, accecato dalla frenesia, sbaglia più frequentemente la mira di quanto gli sia abituale. Per lui, l’amaro calice della sconfitta è formato da un 31% di tiro da due e un 20% di tiro da tre.

Francia – Giordania 104 – 63

Dopo la sconfitta della Germania, qualcuno accennava al fatto che, prima di darla eliminata, per correttezza, bisognava aspettare la vittoria della Francia contro la Giordania. Un momento di silenzio per incrociare gli sguardi e poi tutti a ridere. Irrispettoso, molto irrispettoso verso gli amici mediorientali, ma, purtroppo, anche molto realistico. Eppure, la Giordania ha tenuto botta fino al 21-24 ma poi, lentamente ed inesorabilmente, è caduta. Per loro, Tucker (20pt), abbandonato da Al Dawri (6pt e 7rim), ha predicato nel deserto giordano trovando tanti proseliti di buona volontà ma nessuno che lo aiutasse a raddrizzare la situazione. Per la Francia, De Colo (19pt e 8ast) trova il tempo per giocare per se stesso e per gli altri mentre Gobert (16pt e 13rim) mette a referto una doppia doppia.

  • Francia 4
  • Repubblica Dominicana 4
  • Germania 2
  • Giordania 2
L'incontenibile gioia dei dominicani alla fine di una partita che gli è valsa un'insperata qualificazione
La gioia di Liz e compagni (foto fiba)

Group H

Australia – Senegal 81 – 68

Vende cara la pelle il Senegal, costretto a cedere solo negli ultimi minuti, sfiancato dalle corte rotazioni e da una squadra, quella australiana capace di mettere a referto ben 28 assist su un totale di 29 canestri segnati. Per gli oceanici, Ingles (17pt, 10rim e 9ast) sfiora la tripla doppia ma è Mills il top scorer con 22 punti. Baynes si ferma a 13 mentre la solita sostanza di Dellavedova (6pt) lo porta a mettere a referto 8 rimbalzi e 7 assist. Per il Senegal, doppia doppia di Ndoye Y (10 rim) che segna 13 punti come Ndour. Miglior realizzatore è Dalmeida con 14 punti.

Lituania – Canada 92 – 69

Troppa Lituania per i resti del Canada, che si sciolgono come neve al sole con lo scorrere del tempo. Della partita, ben poco da dire, messa in ghiaccio sin dall’inizio senza nessun cedimento, neanche di concentrazione. Ma, in fondo, la Lituania è questa…solida, concentrata e sotto traccia. E, se si guarda il loro score, è fin noioso. Il top scorer (Ulanovas) ha 15 punti. I due giganti Nba, che non hanno rinunciato alla nazionale, prendono 8 rimbalzi a testa, con Sabonis che segna 10 punti e Valenciunas che ne fa 13pt. Numeri semplici, numeri sottotraccia…per il Canada, invece, poco sottotraccia Wiltjer con 24 punti, 3/3 da 3PT e 7/7 ai liberi.

  • Lituania 4
  • Australia 4
  • Canada 2
  • Senegal 2

Regolamento : si qualificano alla seconda fase le prime due di ogni girone. In caso di arrivo a pari punti sarà la differenza canestri a decidere chi passerà il turno. Per ogni vittoria vengono assegnati 2 punti ed 1 punto per la sconfitta. In grassetto le squadre già matematicamente qualificate al secondo turno.

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