Dal 13 al 18 settembre Francoforte ospita la seconda edizione della Transplant Football World Cup. Gli Azzurri, dopo il quinto posto conquistato a Cervia nel 2024, tornano in campo con l’obiettivo di migliorarsi.
Il calcio torna a essere protagonista di una grande storia di sport, rinascita e solidarietà. Da domenica 13 a venerdì 18 settembre 2026, Francoforte ospita la seconda edizione della Transplant Football World Cup, il Mondiale di calcio dedicato agli atleti che hanno ricevuto un trapianto.
La manifestazione, organizzata dalla World Transplant Games Federation (WTGF) in collaborazione con TransDia Sport Deutschland, si disputa nel formato 7 contro 7 e riunisce rappresentative nazionali composte da persone trapiantate. L’edizione 2026 segue quella inaugurale del 2024, disputata a Cervia.
Per la Nazionale Italiana Trapiantati l’appuntamento rappresenta una nuova sfida internazionale. Dopo il quinto posto ottenuto due anni fa, gli Azzurri arrivano in Germania con un obiettivo preciso: entrare nella lotta per il podio.
L’Italia nel Gruppo A
La Nazionale italiana è stata inserita nel Gruppo A, insieme ai padroni di casa della Germania, all’Australia, al Galles e all’Irlanda del Nord. Un girone particolarmente competitivo, nel quale ogni partita sarà importante per conquistare l’accesso alla fase a eliminazione diretta.
Il torneo prevede una prima fase a gironi e successivamente quarti di finale, semifinali e finale. La manifestazione si concluderà venerdì 18 settembre a Francoforte.
Il calendario ufficiale della WTGF conferma inoltre un programma che comprende la fase preliminare dal 14 al 16 settembre, i quarti e le semifinali il 17 settembre e la finale il 18 settembre. Sono previste anche gare femminili e una partita dimostrativa dedicata ai medici.
Una squadra che racconta la forza della vita
La delegazione italiana è composta da 15 persone: 12 giocatori e tre figure tecniche e organizzative.
Tra gli atleti, otto hanno ricevuto un trapianto di rene, mentre quattro hanno affrontato un trapianto di midollo. Un gruppo eterogeneo per età ed esperienza, ma unito dalla passione per il calcio e dalla possibilità di essere tornati a vivere lo sport dopo il trapianto.
Il più giovane della formazione è Samuele Galimberti, classe 2008. Tra i giocatori figura anche Carmelo Brugaletta, nato nel 1978, mentre Stefano Giachino, classe 1975, ricopre il doppio ruolo di giocatore e allenatore.
A guidare la delegazione sarà il team manager Nicola Scalamogna, affiancato dall’allenatore Saverio Giallella e da Margherita Mazzantini, consigliera nazionale ANED con delega allo Sport.
Il progetto è sostenuto da ANED APS – Associazione Nazionale Emodializzati, Dialisi e Trapianto, con la collaborazione de La Mitica – Nazionale Ragazzi Guariti dalla Leucemia e della Nazionale Italiana Calcio Trapiantati.
Lo sport dopo il trapianto
La Transplant Football World Cup non è soltanto una competizione sportiva. Il torneo nasce per dimostrare concretamente quanto possa cambiare la vita dopo un trapianto e per promuovere la cultura della donazione.
La stessa WTGF presenta la manifestazione come un’occasione per celebrare vita, resilienza e valore della donazione degli organi, mettendo in campo atleti provenienti da diverse parti del mondo.
Il messaggio è quindi molto più ampio del risultato sul campo: tornare a correre, allenarsi, giocare e competere significa riappropriarsi di una quotidianità che il percorso della malattia aveva messo in discussione.
Il valore della donazione
Alla vigilia della partenza degli Azzurri, il tema della donazione degli organi torna inevitabilmente al centro.
Il presidente di ANED Giuseppe Vanacore sottolinea proprio il valore di manifestazioni capaci di offrire alle persone dializzate e trapiantate un obiettivo concreto, mostrando come il trapianto possa rappresentare non soltanto una cura, ma la possibilità di tornare alla vita, allo sport e ai propri progetti.
Un messaggio particolarmente importante in un momento nel quale la cultura della donazione continua a essere fondamentale per garantire a chi è in attesa di un organo una possibilità di cura.
Francoforte pronta ad accogliere il Mondiale
L’appuntamento prenderà ufficialmente il via il 13 settembre con la Parata delle Nazioni, prevista alle 17:30 nel centro di Francoforte, da Paulskirche verso Römer ed Eiserner Steg. Il giorno successivo inizieranno le partite della fase preliminare.
La Transplant Football World Cup 2026 sarà dunque una settimana di calcio internazionale, ma soprattutto di incontri e testimonianze. In campo ci saranno nazionali diverse per storia e provenienza, accomunate dalla stessa esperienza e dalla volontà di trasformarla in energia, sport e condivisione.
Per l’Italia la sfida è iniziata: dopo il quinto posto di Cervia, gli Azzurri vogliono fare un altro passo avanti.
Il sogno è il podio. Ma già essere a Francoforte, insieme, è una vittoria.

