moto3 regolamento
Jaume Masia Moto3 race,Catalunya MotoGP. 6 June 2021 // SI202106060027 // Usage for editorial use only //

Nel bel mezzo del caos di Barcellona, la Moto3 trova il tempo per ritoccare il regolamento tecnico. Il 4 giugno scorso la Grand Prix Commission ha organizzato una riunione, nella quale ha approvato le nuove norme che interesseranno la classe piccola. Le modifiche tecniche riguarderanno le stagioni dal 2022 al 2024, e sono votate al contenimento dei costi. Cambiano anche le regole sportive, le quali saranno attive già a partire dal prossimo GP del Sachsenring. Riepiloghiamo velocemente tutte le novità.

Quali sono le modifiche al regolamento della Moto3?

Le nuove norme che entreranno in vigore già in Germania riguardano le procedure di prove libere e qualifiche. Come ormai sapete, il problema più spinoso è la gestione delle penalità per i tempi sul giro, soprattutto dopo le FP3 e tra le due sessioni di qualifica. Tra track limits e bandiere gialle è un tripudio di giri cancellati, e anche per la direzione gara diventa difficile seguire tutte le infrazioni. Per risolvere il problema, la Commissione ha deliberato che la classifica ufficiale sarà pubblicata 60 minuti dopo le FP3, e 5 minuti dopo la Q1. Questo significa che le infrazioni scoperte dopo la pubblicazione selle graduatorie non saranno più prese in considerazione, “alleggerendo” il lavoro della Race Direction. Ma forse non sarà sufficiente a mettere freno alle polemiche che queste situazioni generano sempre.

Le novità tecniche

Sotto il profilo tecnico, le nuove norme entreranno in vigore a partire dalla prossima stagione. In sostanza, le specifiche delle moto saranno congelate agli ultimi aggiornamenti del 2021, e saranno valide fino al 2023. Nel 2024 ci sarà una proroga del freezing per altre due stagioni, fino al 2025 compreso. Inoltre, hanno fissato un calmiere per i prezzi di alcune componenti: il pacchetto del telaio non dovrà costare più di 85 mila Euro, il motore 60 mila. Il costruttore dovrà mettere a disposizione due set per il cambio, a non più di 2500 Euro cadauno. Il produttore dovrà stabilire un protocollo d’intervento sulle meccaniche, al fine di evitare un uso improprio da parte dei team. Il principio è di evitare preparazioni “fai da te”, prevedendo addebiti per quelle squadre che non rispettano il suddetto protocollo. Nel 2024 le case partecipanti potranno eseguire degli sviluppi su telaio, motore, parafango e carenatura, a patto di metterle a disposizione di tutti. È prevista l’introduzione di un carburante “green”, seguendo così l’inevitabile percorso della sostenibilità ambientale.


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Immagine in evidenza di Red Bull Content Pool, per gentile concessione

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