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MotoGP 2021: migliori e peggiori della prima metà stagione

È passata una settimana della pausa estiva e per molti piloti è già tempo di tornare in palestra ad allenarsi. Se durante i primi giorni post Assen la vicenda di Vinales ha tenuto banco, ora, con il mercato in fase di stanca apparente, è tempo di vedere insieme cosa è successo nelle prime 9 gare. A questo punto allora perché non prendere i numeri di questa MotoGP e fare un bilancio della prima parte del 2021.

MotoGP: il bilancio della prima metà del 2021

Come ogni tradizione che si rispetti la maniera migliore di tirare le fila della stagione è prendere in mano la classifica. I numeri sono abbastanza eloquenti: Fabio Quartararo è il dominatore assoluto. Tanti punti, 156, e tanti tantissimi risultati. Come non partire dalla striscia di 5 pole consecutive inanellate nel bel mezzo della prima fase. Le 4 vittorie e i 6 podi in 9 appuntamenti poi sono il motivo del suo successo. L’unico a tenergli testa per ora è il solidissimo Zarco. 34 punti in meno del connazionale, ma già in passato aveva mostrato di che pasta è fatto prima di finire nel “vortice” KTM che lo aveva allontanato dai migliori. Chiude il podio virtuale Pecco Bagnaia. Ottimi numeri per il giovane torinese al quale fin qui è mancata solo la vittoria con l’unico neo dello 0 del Mugello dove era davvero il favorito n.1.

Chi sale

Confrontando i freddi numeri con quelli della passata stagione possiamo allora dividere i piloti in due grupponi: chi sale e chi scende. Partiamo con i migliori della prima parte del 2021. Ci sarebbe da fare un copia e incolla con quanto detto sopra anche se in realtà qualche sorpresina c’è. Sì perché Quartararo in assoluto non è il “più migliorato” visto che anche lo scorso anno di questi tempi era primo in classifica. È vero i punti erano molti meno con 3 vittorie a fronte delle 4 attuali ma soprattutto con la metà dei podi 3 contro 6. È la costanza del Diablo che sta sorprendendo in questa stagione che potrebbe essere quella della sua consacrazione definitiva. Il migliore in termini numerici è Johann Zarco con un +75 da capogiro. Il pilota della Pramac non ha ancora vinto ma i 4 podi a fronte degli 0 del 2020 suonano come una sentenza inappellabile. La sua costanza ne ha fatto il migliore dei Ducatisti ma sia in classifica che nel nostro speciale bilancio 2021 è tallonato dal compagno Pecco Bagnaia. +67 per Pecco che a fronte delle 3 gare perse per infortunio nel 2020 ha 2 podi in più, 3 vs 1. Tra i migliori anche Miguel Oliveira che ha pagato le difficoltà delle prime gare di KTM dovendo rincorrere in classifica. Ad oggi a fronte dello stesso numero di vittorie, 1, può vantare 2 podi in più, 3 vs 1 e un +16 in classifica. Salgono anche Aleix Espargaro e Aprilia. I 37 punti in più sono il segnale che per agguantare il podio basta solo un piccolo step.

Chi scende

Qui a dire il vero ci sarebbe l’imbarazzo della scelta. Partiamo dal meno peggio: Joan Mir. Solo 4 punti e un podio in meno rispetto al 2020 ma l’impressione è che la sua proverbiale costanza non basterà per ripetere l’exploit della passata stagione. Sono 55 i punti di distacco da Quartararo e 2 le posizioni in meno in classifica generale. Rimaniamo in casa Suzuki per un altro deluso del 2021: Alex Rins. 27 punti e un podio in meno ma quello che pesa dipiù sono la marea di 0 accumulati in questa prima fase. Un’altra casa nipponica è tra le deluse e parliamo ovviamente di Honda. Colpiscono i 40 punti in meno di Taka Nakagami che passa così da sorpresa a comprimario in soli 6 mesi. Anche Pol Espargaro è molto al di sotto con 32 punti in meno anche se nella passata stagione di questi tempi correva con KTM. Unica nota positiva il ritorno di Marquez con la vittoria del Sachsenring da dove sicuramente il gruppo Honda dovrà ripartire.


Danilo Petrucci resta in KTM come collaudatore?


MotoGP: male gli italiani nel primo bilancio del 2021

In difficoltà anche alcuni dei nostri alfieri. Quello messo peggio ci sembra Franco Morbidelli che tra moto non aggiornata (corre con la stessa della passata stagione) e infortunio al ginocchio a meno di miracoli non ripeterà il titolo di vicecampione del Mondo. Male anche Valentino peggiore di tutti nella classifica comparata con 41 punti in meno. Se la passata era stata le peggior stagione in carriera questa potrebbe andare ancora peggio e il nostro personale auspicio è che possa chiudere in maniera migliore la sua carriera straordinaria magari tornando in Ducati nel suo box prima di appendere il casco al chiodo. Ultimo ma non per importanza Danilo Petrucci che con 38 punti in meno si gioca un bel testa a testa con Valentino per la palma di peggiore. Petrux può lamentare lo scotto del passaggio in KTM dove il team Tech3 al momento è il peggiore della top class.