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MotoGP: anteprima del GP di Catalogna

Il tempo vola in MotoGP, e siamo già all’anteprima del settimo round stagionale, il GP di Catalogna. Dopo l’anomala sistemazione del 2020, il tracciato alle porte di Barcellona ritorna all’appuntamento classico d’inizio estate, dove avrà il ruolo di segnare le sorti della stagione. Con un Fabio Quartararo che sembra deciso ad andare in fuga, la mancanza di un vero avversario, ed i problemi di Rossi e Marquez, la strada per “El Diablo” sembra tracciata. Ma non va dato nulla per scontato, e non c’è niente di meglio di un’arena impegnativa per indicare i veri valori in campo. Quanto impegnativa? Lo scopriremo in questa preview, in cui vi descriveremo il circuito catalano.


Orari e programmazione Tv del Gran Premio della Catalunya 2021


Anteprima MotoGP: quali sono le sfide del circuito della Catalogna?

Il Circuito de Barcelona-Catalunya è tra i più impegnativi del motomondiale. Innanzitutto, i freni: Brembo classifica questa pista al livello 5, il più alto, indice che qui dischi e pinze devono fare un super lavoro. Il motivo sta nelle due staccate violente che vi sono presenti, come quella di curva 1, preceduta da un rettilineo lungo oltre 1 Km. La seconda è la staccata di curva 10, che per quest’anno è stata modificata rendendola un pochino più veloce. Il raffreddamento dell’impianto è meno critico rispetto al Red Bull Ring, altro circuito molto stressante per i freni.

Sul fronte gomme, l’asfalto non è abrasivo come al Mugello, ma lo stress termico è molto rilevante. Le staccatone di cui abbiamo parlato prima, e i cambi di direzione, comportano aumenti di temperatura anche di 80 gradi, secondo i dati di MegaRide. A soffrire sono soprattutto le spalle delle coperture, soggette ai continui destra-sinistra. Per il fine settimana, la Michelin ha portato solo soluzioni asimmetriche, con mescole leggermente più dure per le soft e le medie. Le previsioni meteo indicano sole e temperature in linea con le medie stagionali. Il gommista spera che non avvenga l’episodio dell’anno scorso, quando il Gran Premio si disputò a settembre, con temperature inferiori alle attese. I francesi furono presi in contropiede, con mescole che si rivelarono troppo morbide con gravi episodi di graining. Il paddock s’infuriò, mettendo di nuovo la Michelin alla gogna. Quest’anno si spera in tempi migliori, in tutti i sensi!