Bentornati alla nostra consueta anteprima della MotoGP, che oggi è dedicata al GP di Germania. Dopo un anno di stop il mondiale ritorna sulla pista del Sachsenring, che forse non è la più indicata per la classe regina ma non ha mancato di dare spettacolo. In attesa dell’inizio delle ostilità, a partire dalle prove libere di domani, andiamo a scoprire i segreti della pista teutonica, con un occhio di riguardo ai due elementi fondamentali: gomme e freni.


MotoGP, GP Germania: orari e programmazione TV


MotoGP, anteprima del GP di Germania: quali sono le sfide del Sachsenring?

Con i suoi 3700 m, il Sachsenring è il più corto dell’intero mondiale. Rispetto alle piste che abbiamo incontrato finora, gira in senso antiorario: sono dieci le curve a sinistra, e solo quattro quelle a destra. Con una media di appena 160 Km/h, la velocità non è il pezzo forte di questo “kartodromo”, come lo chiamano alcuni piloti. E quindi vien da se che qui i freni non debbano sforzarsi più di tanto. La Brembo classifica la Germania con categoria 3, tra le più basse del calendario attuale. Non ci sono staccate esagerate, se non quella di curva 1 dove si passa da 290 a 75 Km/h in 252 m, con una pressione di quasi 6 Kg sull’impianto. Ma l’aspetto più delicato è il raffreddamento: essendoci una sequenza di pieghe continue, le prese d’aria non raffreddano dischi e pinze in maniera ottimale. Attenzione, dunque.

Le pieghe rappresentano un problema soprattutto per le gomme. Infatti, la Michelin ha portato per questa occasione soltanto mescole asimmetriche, sia davanti che dietro. La spalla sinistra è quella che va maggiormente in crisi, essendo il circuito sinistrorso. Anche le gomme da bagnato saranno asimmetriche, con la sola eccezione dell’anteriore. Quest’ultimo, stando ai dati di MegaRide, deve sopportare una variazione termica di 30 gradi nella staccata di curva 1. L’asfalto è molto abrasivo, che combinato agli altri fattori rende il Sachsenring un tracciato critico sotto il profilo dell’usura. C’è poi il problema della spalla destra, che essendo quasi “a riposo” tende a perdere temperatura, con il rischio di cadute. A proposito di temperature, siamo in Bassa Sassonia, il cui clima non è propriamente tropicale, anzi. Non è da escludere la pioggia, anche se le previsioni attuali non prevedono precipitazioni di alcun tipo.


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