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Il Gp del Qatar regala un grande spettacolo anche senza la MotoGP. Le classi Moto2 e Moto3 aprono il 2020 con due gare estremamente combattute. Riviviamole insieme.

Moto2

Grande spettacolo in Moto2, con una grande dose di sorpassi. Alla fine la spunta Testuta Nagashima, il quale ha sovvertito ogni pronostico. Il giapponese del team KTM Ajo non è protagonista nei giri iniziali, ma da metà gara in poi si scatena. Ritocca due volte il giro più veloce, si fa strada nel gruppo di testa e passa al comando a quattro giri dalla fine. Nelle due tornate conclusive Nagashima alza l’asticella dei tempi, guadagnando oltre un secondo. E’ la prima vittoria per il pilota giapponese.

Grande spettacolo anche per le altre posizioni del podio, con tanta Italia. Lorenzo Baldassarri ed Enea Bastianini si contendono la seconda posizione, a suon di staccate e scie. Alla fine la spunta il “Balda”, che sale sul podio di Losail per la terza volta consecutiva. Giù dal podio Joe Roberts, autore della pole position ed in lotta per la vittoria tutto il tempo. Per lo statunitense dell’American Racing Team il quarto posto è comunque un sogno.

Tra i protagonisti anche Jorge Navarro e Remy Gardner. Sia lo spagnolo che l’australiano sono nelle retrovie nella prima parte di gara, per poi partecipare alla lotta per il podio nella seconda. Remy tenta un affondo su Roberts all’ultima curva per il quarto posto, ma il tentativo è invano. Finisce comunque davanti al portacolori SpeedUp. Gara strana, invece, per Jorge Martin, a lungo nei primi cinque salvo poi precipitare ben oltre la zona punti. Jorge è tra l’altro protagonista di un contatto con Bastianini.

Delude anche Luca Marini. Il portacolori VR46 parte in testa, comanda per oltre dieci giri e sembra pure in grado di scappare. Ma poi, il fratellino di Valentino Rossi crolla, fino a precipitare nei bassifondi della zona punti. Poi viene “giustiziato” da Jake Dixon, che nel tentativo di passarlo lo tocca provocandone la caduta. L’episodio è sotto investigazione. Male anche l’altro pilota VR46, Marco Bezzecchi, 12esimo al traguardo. Quindicesima piazza per Stefano Manzi, che regala un punticino alla MV Agusta.

Moto3

Con la Moto2 che prende idealmente il posto della MotoGP, il Gp del Qatar rende la Moto3 più visibile. E lo spettacolo non manca.

Il grande protagonista di Losail è Albert Arenas, il quale mostra di essere il pilota messo meglio. Lo spagnolo del Team Aspar si porta al comando al secondo giro, cercando di rimanerci il più possibile. Non riuscendo a fuggire, il pilota numero 75 cerca di sopravvivere al vespaio, in cui vede protagonisti come Sergio Garcia, Darryn Binder, Tastuki Suzuki e Tony Arbolino. Il pilota del Team Snipers fa una partenza fulminea dal decimo posto in griglia, e lotta attivamente per la vittoria.

All’ultimo giro Tony entra in contatto con Binder e finisce in fondo al gruppetto di testa. Arenas riesce a portarsi in testa, seguito come un’ombra da John McPhee. Lo scozzese però non trova il punto per attaccare il rivale. Arenas vincein volata su McPhee, con Jaume Masia terzo classificato. Tuttavia il giovane spagnolo va oltre il cordolo all’ultimo giro, cosa che gli costa una penalità di una posizione. Ai Ogura eredita il podio.

Suzuki è quinto grazie alla penalità inflitta a Gabriel Rodrigo e Jeremy Alcoba, per la stessa ragione di Masia. Arbolino, a sua volta penalizzato, è 15esimo. Il migliore degli italiani è Dennis Foggia, decimo dopo essere partito dal fondo. Deludono Andrea Migno, 13esimo, Romano Fenati, 19esimo. Caduta per Celestino Vietti, causata dal contatto con Jeremy Alcoba nelle fasi iniziali.

Classifiche: https://www.motogp.com/en/Results+Statistics

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