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Dopo un inizio stagione scoppiettante eccoci arrivati a Jerez, uno dei circuiti preferiti dai piloti. Dal punto di vista gomme la stagione fino a questo momento può dirsi positiva. Il caldo estremo del Qatar aveva fatto storcere il naso a qualcuno ma il ritorno in condizioni normali come quelle del Portogallo ha mostrato la bontà delle mescole Michelin 2021. Per quanto riguarda il GP di Spagna ecco le scelte fatte da Michelin riferite dal responsabile Taramasso a Motorsport.com.

GP di Spagna: le scelte di Michelin

“Le temperature dovrebbero essere le stesse del Portogallo, ossia tra i 20° e i 25° gradi fra venerdì e lunedì quando si faranno i test. Questa è una cosa positiva, lo scorso anno avevamo trovato un asfalto bollente. La prima gara con 50° gradi e la seconda con addirittura 60° gradi hanno messo in seria difficoltà gli pneumatici. Per quanto riguarda le gomme che porteremo bisogna fare un breve riepilogo. Allora: lo scorso anno i piloti hanno usato tutti e per entrambe le gare una dura all’anteriore e una soft al posteriore. Questi pneumatici quest’anno hanno saltato entrambe di classe ma in senso opposto. All’anteriore la dura dell’anno scorso sarà la media che porteremo quest’anno. Davanti porteremo anche una soluzione più dura tenuto conto che lo scorso anno tanti piloti ci avevano lamentato un decadimento del lato destro dopo metà gara. Al posteriore invece, oltre alla soft del 2020 che equivale alla media del 2021, abbiamo portato una gomma più morbida. Una soft per aiutare i piloti ad aumentare le prestazioni considerate le temperature nettamente più basse che ci si attende nel weekend di Jerez. Queste soluzioni saranno valide per l’intero fine settimana lungo e quindi anche per i test di lunedì”.

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Le gomme 2021 potrebbero aiutare i team factory

Morbidelli dopo Portimao aveva fatto una riflessione: le moto factory potrebbero essere migliorate parecchio in questo 2021 perché hanno avuto modo di sviluppare la moto adattandola alle mescole. Cosa ne pensa Taramasso? “È una riflessione intelligente che ci può stare. In effetti noi abbiamo scelto espressamente di mantenere delle soluzioni simili a quelle del 2020. Grossi cambiamenti sarebbero stati solo un danno per piloti e team in un anno con così pochi test a disposizione. In questo senso sì, è possibile che potendo partire da solide basi di conoscenza i team abbiano sviluppato le moto per renderle più “adatte” a questi pneumatici”.

Cosa ne pensa di questo inizio di stagione?

“Allora sicuramente il Portogallo è stata una tappa davvero importante e soddisfacente per noi. Sono stati battuti tutti i record e le performance in generale sono state parecchio alte. Riflettendo in maniera più attenta però ci si rende conto che le cose erano già andate bene in Qatar. Nonostante le tante parole riguardo le gomme sono stati battuti i record della pole e del giro veloce in gara. Queste sono delle belle conferme per noi”.

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