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Proseguono i preparativi alla stagione MotoGP 2020, con il giorno 1 dei test invernali in Qatar. Il tracciato di Losail, che ospiterà la gara inaugurale della stagione, è teatro di quest’ultima girandola di collaudi, prima dell’inizio delle ostilità il prossimo 8 marzo.

In questa prima sessione, conclusasi al nuovo orario di partenza (le 18 locali, in anticipo di due ore rispetto allo scorso anno), la Suzuki si mostra grande protagonista. Alex Rins comanda la classifica precedendo il compagno rivale Joan Mir di 12 millesimi. Il tempo è venuto fuori negli ultimi minuti, in una sessione in cui lo spagnolo ha girato relativamente poco (47 giri). La simulazione del passo gara ha dato riscontri positivi.

Il migliore di questo giorno 1 dei test del Qatar è però Maverick Vinales. Il catalano è uscito dai box relativamente tardi, e non è andato oltre il terzo tempo nella classifica finale. Ma il suo passo gara è una spanna sopra tutti, a dimostrazione del grande stato di forma del pilota di Figueres.

Le Yamaha in generale sono tutte lì davanti. Valentino Rossi è settimo, ed è contento del feedback ricevuto dalla M1. Franco Morbidelli è quinto con la M1 2019 “evo”, mentre Fabio Quartararo è solo ottavo. Il francese non sembra aver trovato un feeling ottimale con la nuova moto.

In casa Ducati brilla Danilo Petrucci, quarto di giornata, ma il box rosso soffre ancora per la gomma anteriore. Andrea Dovizioso cade senza conseguenze, così come Jack Miller. Sono undicesimo e tredicesimo rispettivamente.

Indietro la Honda, che resiste con un Marc Marquez a mezzo servizio, e arranca con il resto del plotone. Takaaki Nakagami è 15esimo, Cal Crutchlow è 19esimo, Alex Marquez 21esimo. L’inglese del team LCR si sta sobbarcando il grosso dello sviluppo della RC213V.

Prosegue il lavoro di Aprilia e Suzuki, sempre più convincenti. Aleix Espargaro non è stato brillante come in Malesia ma ha mostrato un passo gara niente male. E’ decimo nella classifica dei tempi. Sul fronte austriaco, Pol Espargaro è 14esimo ma soddisfatto dei passi avanti della RC16.

I tempi di oggi: https://resources.motogp.com/files/testresults/2020_QATAR_MotoGP____TEST_classification_1.pdf?version=1582392499

Nota tecnica

Sul fronte tecnico, i test del Qatar ha visto una MotoGP attiva nel provare soluzioni nuove. Yamaha e Suzuki stanno sviluppando il nuovo dispositivo di partenza, ispirato dall’impianto già collaudato da Ducati da un paio di anni. La casa di Iwata lo aveva provato già a Sepang, mentre Hamamatsu lo assaggia la prima volta solo qui. Per Rins e Mir è arrivata anche una nuova specifica di telaio.

Ducati e Honda si sono concentrate sulla messa a punto. Dovizioso ha provato diversi setting per far lavorare meglio la gomma anteriore, che sembra adattarsi poco alla Desmosedici. Sul fronte Ala Dorata, invece, Marc Marquez continua a provare il freno posteriore “ad indice” per migliorare l’inserimento in curva. La RCV si conferma una moto ostica e difficile da guidare.

KTM ha ormai impostato il suo programma di lavoro sul nuovo telaio “derivato dal cross”, che piace a tutti i piloti. Sulla RC16 sono stati provati anche nuovi device aerodinamici, portati in pista da Iker Lecuona. Aprilia, infine, sta ancora lavorando sulla nuovissima RS-GP, concentrandosi in particolare sul motore. La moto sembra nata bene, ma si tratta di un progetto giovane e tutto da sviscerare. Ma la preoccupazione maggiore per Massimo Rivola è di non poter puntare su Andrea Iannone, ancora impelagato nella vicenda doping che lo riguarda.

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