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Il GP del Qatar farà a meno della MotoGP, ma per fortuna ci pensano le classi più piccole a rendere alto l’onore. Il Gp del Qatar apre la stagione 2020 del motomondiale, ed il venerdì è il giorno delle prove libere. Ecco com’è andata.

Moto2

La cilindrata intermedia a Losail interpreta l’insolita parte della classe maggiore. Il primo turno di libere del pomeriggio vede inizialmente brillare i colori del VR46. Luca Marini e Marco Bezzecchi comandano per quasi tutto il turno prima di retrocedere settimo e ottavo. Negli ultimi minuti Thomas Luthi conquista la vetta della classifica, stampando un 1’59″1. Nel secondo turno, che si svolge nello stesso orario in cui si correrà domenica, la musica cambia decisamente. Luthi passa dalle stelle…alle stalle, nel senso che cade ben due volte! La prima scivolata, all’inizio, gli costa quasi venti minuti, mentre la seconda, a fine turno, gli fa guadagnare un biglietto d’ingresso per il centro medico. Niente di rotto, però.

Marini e Bezzecchi continuano a brillare anche nella sessione serale, mostrando un ottimo stato di forma. Il “Bez” in particolare si mette in luce siglando il secondo tempo. Marini è subito dietro. La leadership è nelle mani di Testuta Nagashima nelle fasi iniziali, per poi passare nelle mani di Augusto Fernandez (caduto a fine turno). Ma negli ultimi secondi sbuca Joe Roberts, autore di uno straordinario 1’58″421. Lo statunitense, ottimo quinto nella FP1, abbatte di due decimi il record dello scorso anno di Lorenzo Baldassarri. Il “Balda” che oggi ha una giornata movimentata: cade nella FP1, tredicesimo nella FP2.

Tra i rookies si mette in luce Aron Canet, che nella FP1 sigla un interessante terzo tempo. Il suo ex rivale Moto3 Lorenzo Dalla Porta, invece, è in estrema difficoltà e si piazza tra gli ultimi. Non male Jorge Martin, undicesimo ma battuto dal compagno di team Nagashima.

Per la Moto2 la Dunlop ha portato una nuova gomma anteriore. Disponibile nelle mescole medium e supersoft, la nuova copertura ha una larghezza maggiore (275 mm contro 270), quindi maggiore impronta a terra. La nuova gomma promette più grip, ma anche più durata.

Moto3

La classe più piccola del motomondiale si presenta al GP del Qatar a ranghi compatti: nella FP1 sono 16 i piloti racchiusi in un secondo! I turno diurno, vede all’inizio una serie di scivolate, che coinvolgono piloti anche navigati come Andrea Migno. Tastuki Suzuki è al comando a metà sessione, ma le simulazioni della qualifica modificano radicalmente la classifica. Alla fine la spunta Sergio Garcia, vincitore dell’ultimo GP del 2019 a Valencia. Seguono Suzuki, Alonso Lopez (con la Husqvarna del Max Racing Team), Ai Ogura ed un sorprendente Riccardo Rossi. Romano Fenati, con l’altra Husky gestita dalla squadra di Max Biaggi, è tredicesimo dopo essere stato a lungo in zona top five.

Nella sessione serale il protagonista è Raul Fernandez, che si alterna al comando della classifica con il compagno di team Kaito Toba. Lo spagnolo risulta anche il più veloce nel time attack, conquistando la vittoria del turno. Darryn Binder è secondo, con Sergio Garcia, Ogura e Toba a completare la top five. Sesto posto per Tony Arbolino, migliore degli italiani, che precede Migno. Fenati scende all’ottavo posto.

Da segnalare l’assenza di Niccolò Antonelli, che sta combattendo con un infortunio alla spalla rimediato nei test di Jerez. Il romagnolo è sostituito da José Garcia, che ha concluso la FP2 all’ultimo posto.

Classifiche: https://www.motogp.com/en/Results+Statistics

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