Gennaro Gattuso e Dries Mertens hanno parlato nella conferenza stampa di rito alla vigilia del match contro l’Az Alkmaar in Europa League. Di seguito riportiamo i momenti salienti della conferenza.

Napoli-Az Alkmaar, probabili formazioni e dove vederla

Come scenderà in campo questo Napoli?

Nella gara di domani ci saranno dei cambi. Faremo delle scelte ponderate senza stravolgere nulla. Sull’avversario e sul girone Gattuso afferma: “Domani non sarà una partita facile. Siamo in un girone nel quale dobbiamo fare il massimo per passare il turno. Siamo consapevoli che dobbiamo giocare sempre da squadra per portare a casa il risultato“.

Gattuso, come vede l’Europa League?

È un obiettivo, siamo contenti di giocarla perchè sappiamo i sacrifici fatti lo scorso anno per arrivarci. È una manifestazioni importante, dobbiamo impegnarci per riuscire a passare il turno. Domani ci saranno 3 o 4 giocatori che non hanno giocato contro l’Atalanta. Io ci ho sbattuto i denti, ho provato a cambiare anche otto giocatori quando ero al Milan ma poi si mettono in difficoltà gli uomini. Bisogna fare attenzione, non faremo tantissimo turnover”.

Preoccupato per la situazione Covid dell’AZ?

C’è preoccupazione, penso che in questo momento c’è timore anche quando si va fuori. Il calcio è una grande azienda e sta perdendo tanto e noi dobbiamo far andare avanti questa azienda. Poi le decisioni le prende chi comanda”.

Questo Napoli è pù competitivo? Risponde Dries Mertens

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Dries Mertens (Napoli)

Non dobbiamo dimenticare che abbiamo perso dei giocatori, ma li abbiamo anche presi. Ad ogni allenamento diventiamo più forti, la cosa che mi piace del mister e del suo staff sono gli allenamenti”. Sull’Az Alkmaar dice: “La partita di domani non sarà facile, ci sono molti giocatori importanti che possono metterci in difficoltà. Vogliamo fare bene in Europa League, non sarà facile arrivare fino alla fine ma siamo un grande gruppo.

Com’è cambiato il mio gioco con Osimhen? 

L’azzurro risponde: “Tanto. Lui ci dà profondità, porta la difesa molto lontana da me. Ma non c’è solo lui, ci sono anche altri giocatori. Quando giocavo da prima punta non ero uno che andava sempre nello spazio. Lui invece attacca sempre, questo mi permette di toccare tante palle”.

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