Cristiano Giuntoli ha radicalmente modificato il suo modo di lavorare a causa della quarantena. Ma il direttore sportivo del Napoli in realtà non ha mai smesso di occuparsi della società, della squadra e della situazione in generale per quanto riguarda l’intero mondo sportivo. A tal proposito Giuntoli, in una intervista a Sky Sport dice: “All’inizio della quarantena abbiamo dovuto renderci conto di dove eravamo cascati, cercando di essere ligi al nostro senso civico. Ora è importante stare a casa – le sue parole – più rispettiamo le regole e prima ne usciamo.  Questo è un mese in cui arrivano segnalazioni, ci confrontiamo ogni giorno con gli scout. Parliamo di tante situazioni che abbiamo già preso in esame per i prossimi anni. Siamo alla presa di informazioni”.

Non mancano riferimenti e commenti all’operato di Gennaro Gattuso, che ha cambiato volto al Napoli: “Stiamo molto bene con Gattuso, ancora non abbiamo intrapreso nessun discorso di natura contrattuale, ma adesso siamo entrambi felici. Rivoluzione? Sono cose che avete detto voi. Per me la rifondazione l’abbiamo già fatta quest’anno. Guardo al centrocampo ed è differente dalle stagioni precedenti con Ancelotti e Sarri, lo stesso per la difesa. Si tratta di un cambiamento già in atto, che proseguirà”.

“Il più grande rimpianto? Astori”

Giuntoli prosegue la chiacchierata a Sky Sport elencando le trattative più complesse da quando è alla guida del mercato azzurro e quelle invece impossibili: “La trattativa più complessa è stata quella per comprare Allan dall’Udinese, quando sono arrivato cinque anni fa. Demmo Duvan Zapata in prestito per due anni, poi ci fu il rifiuto di Inler, spostammo due giocatori al Watford. Fu una trattativa lunga e complessa. Giuntoli riporta in auge il discorso Mauro Icardi, fortemente desiderato dagli azzurri nella scorso campagna estiva: “Icardi? Chi lo non vorrebbe? Un grande giocatore, ma è fuori dal nostro budget”.

“Il più grande rimpianto? Dal punto di vista umano, e voglio citarlo perché non è più con noi, Davide Astori. Fu una trattativa lunga che saltò perché non ci fu l’ok per lasciarlo libero per i diritti di immagine. Ho un gran ricordo di un ragazzo incredibile”.

Giuntoli, ds del Napoli
Cristiano Giuntoli, ds del Napoli
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