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Il fine della settimana più impegnativa della NASCAR 2020 non poteva che concludersi con una gara vecchio stile al Bristol Motor Speedway. Sul veloce mezzo miglio del Tennessee si è vista la magia tipica degli short track, fatta di sorpassi, contatti e finali al cardiopalma. In tutto questo marasma la spunta Brad Keselowski, vero e proprio “sopravvissuto” in quello che, a tratti, è sembrato un demolition derby.

NASCAR 2020 Bristol: la cronaca

Data l’assenza delle prove libere, la NASCAR ha stabilito ben due competition caution, al giro 20 ed al giro 60. La Stage 1 è relativamente tranquilla, con l’unico episodio del testacoda innocuo di Ryan Newman. Chase Elliott, fresco vincitore della gara sprint di Charlotte, piega Ryan Blaney in un intenso duello, e si porta a casa la prima frazione. Keseloswski, partito dalla pole, ha chiuso in terza posizione.

La Stage 2 vede Kyle Busch e Denny Hamlin affacciarsi nei piani alti della classifica. Denny è partito indietro e si è preso il suo tempo per recuperare, mentre Kyle ha dovuto scontare una penalità per aver superato i limiti di velocità ai box. Il primo colpo di scena viene da Blaney, che al giro 199 si gira e viene colpito da un incolpevole Ty Dillon. Gara finita per entrambi.

A 12 giri dalla fine della stage avviene l’imprevisto (o quasi). Ricky Stenhouse jr deve rallentare per non tamponare Matt Kenseth, ma viene colpito da Jimmie Johnson. Di conseguenza, Il pilota del JTG Daugherty urta le barriere interne ma rimbalza verso la pista. Il risultato è una carambola che coinvolge Alex Bowman, Tyler Reddick, Cole Custer e Kurt Busch. Matt DiBenedetto e Ryan Preece si girano a loro volta, per evitare il caos. La massa di detriti e liquido di raffreddamento costringono la direzione gara ad esporre la bandiera rossa.

Dopo 12 minuti di stop, la corsa riprende per uno sprint finale. Elliott tiene a bada Hamlin e si aggiudica la Stage 2.

Finale da brividi

La Stage 3 vede accendersi la “vera” Bristol. Nella pausa tra la seconda e la terza divisione, Hamlin non rientra ai box ed eredita la testa. Dopo un paio di bandiere gialle, Kyle Busch comanda per la prima volta, al giro 278. Saranno loro due, assieme ad Elliott ed a Kevin Harvick, a contendersi la vittoria della gara NASCAR 2020 a Bristol.

Il prossimo colpo di scena arriva da Harvick, che al giro 434 collide con Erik Jones. Al giro 465 un altro protagonista, Martin Truex jr, si auto elimina con un contatto con Aric Almirola e con altri piloti. Anche in questa occasione, Hamlin decide di restare fuori, mentre gli altri rientrano.

Al restart, Denny è in lotta con Busch, Elliott ed un Joey Logano in palla per la conquista del trofeo. Al giro 489 Denny va in sovrasterzo e urta un doppiato, lasciando campo libero ai rivali. Joey è davanti al figlio d’arte, il quale tenta una staccata “da paura”. Il risultato è che Chase finisce larghissimo, urta il numero 22 e sbatte. Keselowski ringrazia e ne approfitta.

Non mancano le polemiche del post gara, dove Elliott e Logano si confrontano sull’accaduto.

Clint Bowyer finisce secondo dopo essere partito dalla 24esima piazza. Ottimo terzo Jimmie Johnson, con Kyle Busch ed Erik Jones a completare la top five. I piazzamenti dalla sesta alla decima riservano sorprese: Christopher Bell, nono, è alla sua seconda top ten dell’anno, precedendo un Darrell Wallace jr capace di grandi imprese, nonostante le risorse limitate del Richard Petty Motorsports.

Il resto della gara è descritto dai numeri: 500 giri, 17 caution e 21 cambi di leader. Questa, signore e signori, è la magia degli short track!

Box Score

Gara: https://www.jayski.com/wp-content/uploads/sites/31/2020/05/31/2020-09cup-results.pdf

Campionato: https://www.jayski.com/wp-content/uploads/sites/31/2020/05/01/2020-09cup-points.pdf

Arrivederci a domenica prossima, con il recupero della gara di Atlanta.

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