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Brad Keselowski fa tris nella stagione NASCAR 2020, impegnata domenica sera sul miglio del New Hampshire. Ma il portacolori del Team Penske se l’è dovuta sudare, contro un Denny Hamlin in palla come non mai quest’anno.

I due fenomeni si sono scambiati la posizione ben 18 volte, fino a quando Brad non ha preso il sopravvento. Il pilota Ford taglia il traguardo con tre secondi di vantaggio sul rivale, al termine di un lungo stint giocato…al consumo.

Con il successo di Loudon Keselowski sale a quota 33 nella classifica di tutti i tempi, eguagliando un nome altisonante del passato come Edward Glenn “Fireball” Roberts.

Martin Truex Jr conclude in terza posizione, precedendo Joey Logano e Kevin Harvick. Matt DiBenedetto, Aric Almirola, Cole Custer, Chase Elliott e Tyler Reddick completano la top ten.


Rileggi qui la gara precedente

NASCAR 2020, la cronaca della gara del New Hampshire

Allo scattare del via, Keselowski impiega pochissime tornate per comandare le operazioni, superando il polesitter Almirola già al primo giro. Hamlin lo raggiunge in un attimo, ma non è ancora il momento di accendere la battaglia.

Al giro 17, avviene il primo clamoroso colpo di scena. Kyle Busch sfiora un muretto, buca una gomma e va a sbattere. La sua Toyota è irrimediabilmente danneggiata, la gara è finita lì. Continua il calvario del campione in carica, ancora a secco di vittorie in questa stagione.

Durante la caution, Hamlin si ferma a cambiare le gomme, mentre Brad resta fuori. Non rientra nemmeno alla gialla successiva, quella della competition caution del giro 30.

Alla ripresa, Hamlin è alle costole di Keselowski, con Ryan Blaney a fare da terzo incomodo. Denny tenta un primo sorpasso al giro 57, ma il numero 2 replica subito, riprendendosi la posizione. Dopo una serie di scambi, Hamlin finalmente agguanta la leadership, ma la sua festa dura poco.

Due giri più tardi, infatti, ricompare la bandiera gialla, per il testacoda di Jimmie Johnson.

Hamlin e Keselowski rientrano, mentre Blaney resta in pista. Al restart, Ryan mantiene il comando per poco, prima di essere mangiato da un Hamlin che sfrutta alla grande le gomme fresche.

La Stage 2 non inizia nel migliore dei modi. Dopo appena nove tornate, al giro 93, fa capolino la pioggia. Fortunatamente, si tratta di una nuvola “di passaggio”, che scarica a terra poche gocce.

Durante la neutralizzazione, Kevin Harvick opta per rinunciare al pit stop, cosa che lo porta davanti a tutti. Si riparte al giro 101.

La leadership dell’iridato 2014 durerà altri due giri, quando Hamlin ripassa al comando. Siamo al giro 103.

Keselowski sale al secondo posto al giro 129, superando il compagno di squadra Joey Logano. Ha circa mezzo secondo da recuperare su Hamlin, con il quale ingaggia un altro duello a partire dalla 147esima tornata. E ancora, i due si scambiano la posizione più volte, finché il fordista non prende il sopravvento sull’alfiere Toyota.

La Stage 2 finisce con altre due caution. La prima, datata giro 172, è causata da una foratura che manda in testacoda Christopher Bell. Il ragazzo dell’Oklahoma, fino a quel momento, navigava tranquillo nella top five.

La girandola di soste porta al comando Austin Dillon, che cambia due gomme invece di quattro. La pacchia dura giusto fino al restart, quando Keselowski e Hamlin lo passano per riprendere la loro guerra personale.

La seconda caution è del giro 179, ad opera di Matt Kenseth. La ripartenza è uno shootout di due giri, in cui Brad precede Denny di un soffio.

Alla vigilia della Stage 3, Hamlin e Keselowski hanno una vittoria parziale ciascuno.

La frazione conclusiva parte al giro 193. Hamlin brucia Keselowski alla bandiera verde, preludio di una battaglia ancora aperta. Tuttavia, quattro tornate dopo, la classifica si deve congelare di nuovo: Matt Kenseth subisce la prima delle due forature della sua giornata. Durante la seconda, al giro 205, Chase Elliott rinuncia al pit stop per prendersi la leadership della gara.

Un’altra caution, l’undicesima e ultima della giornata, scatta al giro 213, per l’incidente di John Hunter Nemechek.

Hamlin rinuncia alla sosta per risalire in prima posizione. Tutti gli altri pittano.

Il restart vede Hamlin precedere Logano, Keselowski, DiBenedetto e Truex. Brad si sbarazza del compagno di team alla bandiera verde, e dopo un giro è già davanti a Hamlin. Il resto della gara è un lungo, estenuante long run, in cui i piloti devono badare soprattutto al consumo di carburante.

Verso il finale, Keselowski mostra un ritmo decisamente migliore del rivale, tanto da portare il suo vantaggio ad oltre tre secondi. Intanto, Truex passa Logano per la terza posizione, e DiBenedetto mantiene la quinta. Alla bandiera a scacchi, i team Penske e Joe Gibbs monopolizzano la top five, con la sola eccezione del Wood Brothers Racing (che però è una formazione “satellite” del Team Penske).

Box Score

La classifica del campionato. Clicca qui per vedere l’ordine di classifica della gara.

Immagine di copertina tratta dal canale Youtube ufficiale della NASCAR

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