nascar goodyear 400

Una vittoria a Darlington è il massimo per un pilota. Se poi vinci la Goodyear 400, nel bel mezzo del “Throwback weekend” che la NASCAR organizza sempre qui, allora la gioia è doppia. E Martin Truex Jr ha molto da gioire nella domenica nel South Carolina, che domina dall’inizio alla fine. Su 293 giri, il numero 19 ne conduce 248, regolando un Kyle Larson in rimonta nel finale. Il californiano di casa Hendrick Motorsports finisce in seconda posizione, rimuginando su una cavalcata forse tardiva. Kyle Busch conclude terzo, precedendo William Byron e Denny Hamlin. Kevin Harvick, Chase Elliott, Ryan Blaney, Chris Buescher e Ryan Newman completano la top ten. Sono 19 i cambi di leader, e sei le caution. Molte vetture sfoggiano livree vintage per l’occasione, celebrando i grandi nomi del passato delle corse.


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La Goodyear 400 si svolge in occasione della festa della mamma.

NASCAR: come fa Truex a vincere la Goodyear 400?

Per quest’anno, al Darlington Raceway viene impiegato il pacchetto aerodinamico “scarico”, con potenze di 750 CV e spoiler ridottissimi. La gestione dei continui sovrasterzi e l’usura delle gomme diventano la chiave di volta per il successo. E tutto ciò si traduce in velocità nei long run, in una gara dove vi sono lunghe fasi di bandiera verde. Truex ha velocità da vendere nei long run ma anche negli sprint, vincendo entrambe la Stage a mani basse. L’ultima frazione è, come sempre, quella decisiva. Il traffico dei doppiati rallenta il numero 19, che improvvisamente si trova Larson alle calcagna. Gli ultimi trenta giri sono ad alta tensione, con il numero 5 che arriva a solo mezzo secondo da Truex. Ma non trova un varco per passare, consentendo all’iridato 2017 di festeggiare in Victory Lane.

Busch e Keselowski, due disastri per due finali

La domenica pomeriggio di Darlington è particolarmente impegnativa per Kyle Busch e Brad Keselowski. Il due volte iridato di casa Gibbs è molto competitivo qui, e appare addirittura in grado di vincere. Si prende la testa della corsa al 23esimo giro, ma poi cede la gomma posteriore destra e si gira. Kyle è bravissimo a non urtare i muretti, rientrare ai box ed evitare il doppiaggio. Recupera fino alla terza posizione. Keselowski, dal canto suo, parte dalla pole ma non ha il passo per stare con i primi. “Kez” Non trova l’assetto giusto sulla sua Ford numero 2, in una gara dove gestire il sovrasterzo è una vera impresa. Alla fine, conclude al 24esimo posto, a tre giri dal vincitore.

NASCAR: chi scende e chi sale alla Goodyear 400

La pista d Darlington è ostica per tutti, e sono in molti a patirla. Aric Almirola sbatte dopo appena sei giri, causa un traverso non controllato all’uscita di curva 2. Denny Hamlin striscia contro il muretto e perde la possibilità di vincere, anche se alla fine è quinto. Davanti a lui c’è un William Byron che sembra finalmente maturato, tanto che in gara è in zona top five fin dalle prime fasi. Poteva essere una buona gara anche per Joey Logano, ma una penalità per eccesso di velocità ai box lo relega ad una modesta 12esima posizione. Buona giornata per il team Roush Fenway, finalmente in top ten con entrambe le vetture. Poteva essere una top ten anche per Erik Jones, ma un urto contro il muretto infrange il sogno. Il pilota di Richard Petty chiude 18esimo, staccato di un giro.


Classifica di gara


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