nascar south point 400

Domenica notte, un pilota di Las Vegas vince la gara di Las Vegas. Kurt Busch fa sua la South Point 400, primo appuntamento del secondo round dei Playoff della NASCAR Cup Series. Il portacolori del Chip Ganassi Racing si trova al posto giusto al momento giusto, quando una caution appare quando non aveva ancora effettuato la sosta ai box.

In seguito, un finale in overtime lo vede affrontare un duello finale con Matt DiBenedetto, che è ad un passo dal primo successo. Ma contro l’idolo di casa non c’è niente da fare: Kurt festeggia il primo trionfo stagionale, davanti a degli spalti purtroppo ancora vuoti. A festeggiarlo come si deve ci pensa il fratello minore Kyle, il quale si congratula con lui…dandogli una sportellata!

DiBenedetto, già eliminato dai Playoff, precede Denny Hamlin, Martin Truex jr e Alex Bowman, i quali compongono la top five. La top ten è invece fatta da Kyle Busch, Ryan Blaney, Erik Jones, Chris Buescher e Kevin Harvick.

La gara di Las Vegas è appassionante e non solo per il finale in volata. Infatti, abbiamo ben 20 cambi di leader tra 11 piloti diversi, e sette bandiere gialle.

Rivedi la gara precedente di Bristol


NASCAR Bristol night race: Harvick-Busch, che battaglia!

La cronaca della NASCAR South Point 400

Kevin Harvick parte dalla pole, ma perde subito la posizione da Kyle Busch e da Joey Logano, scalando al terzo posto.

Busch comanda la classifica fino alla competition caution del giro 26, durante la quale rientrano tutti ai box. Il campione in carica esce dal pit prima di tutti, e riparte nella stessa posizione di prima al restart del giro 31.

Tuttavia, alla bandiera verde, Hamlin affianca il compagno di squadra e lo supera. Kyle perde poi la seconda posizione da Logano, con la Stage 1 che si conclude in quest’ordine. Il polesitter Harvick conclude la prima frazione al quinto posto, preceduto anche da Chase Elliott.

La pausa prima della Stage 2 comporta una sosta ai box per tutti. Si ripare al giro 87, con una bellissima lotta per la prima posizione. Kyle Busch, Hamlin e Logano sono fiano a a fianco per la leadership. Durante la lotta, Busch e Logano si toccano, danneggiando le rispettive vetture. Joey dovrà rientrare al giro 92 per riparare la carrozzeria, che rischia di tagliare uno pneumatico. Kyle prosegue, ma la sua Toyota ha un’aerodinamica sbilanciata.

Ne approfitta Hamlin, che prende il comando e distanzia il gruppo. Almeno fino al giro 92, quando Elliott lo passa all’interno per condurre i primi giri della nottata nella città del peccato.

Al giro 118, Truex inaugura il ciclo delle soste ai box, necessario a tutti per finire la Stage. Elliott mantiene la leadership, ma Hamlin ha un ritmo decisamente migliore nel long run. Al traguardo della seconda frazione, il numero 11 tenta un ultimo sorpasso, ma il figlio d’arte è bravo a tenere dietro il veloce avversario. Chase guadagna così il primo successo parziale della serata.

La Stage 2 si rivela amara per Jimmie Johnson, penalizzato per aver superato il limite di velocità all’ingresso della corsia box.

Hamlin riguadagna la prima posizione durante le soste ai box, e riparte davanti a tutti al giro 167. Comincia la Stage 3, quella decisiva!

Denny accende un bel duello con Alex Bowman. I due si passano e ripassano, finché il veterano di Gibbs non ha la meglio. Bowman perde in seguito la seconda posizione a favore del compagno di squadra Elliott.

Una caution per detriti al giro 191 rimescola però le carte. Una veloce passata ai box e poi si riprende con un restart da urlo. Alla bandiera verde, ben quattro vetture sono di fianco l’una all’altra (four-wide) per aggiudicarsi la prima posizione. Ad avere la meglio è DiBenedetto, che agguanta la testa per la prima volta in questa serata.

Austin Dillon, uno dei contendenti al titolo, si ferma al giro 215 per un problema al servosterzo.

“MattyD” tiene fino al giro 202, quando subisce il sorpasso da Bowman prima e da Hamlin poi. Al giro 232 cominciano i pit stop, con quasi tutti i leader a rientrare. Ma quattro tornate più tardi, Johnson subisce lo scoppio di una gomma, spargendo pezzi dappertutto. Arriva, inevitabilmente, la bandiera gialla.

La caution è un colpo di fortuna per DiBenedetto e per Kurt Busch, che non si erano ancora fermati. Rispetto agli altri, loro due possono fermarsi rimanendo a pieni giri: tutti gli altri, al momento dell’interruzione, risultano doppiati.

Si riprende al giro 243, con Busch e DiBenedetto affiancati per prendersi il primo posto. Ma poi, al giro 250, avviene il primo incidente della serata. John Hunter Nemechek sbatte in curva 3, venendo addosso a Ricky Stenhouse Jr ed ad Erik Jones. Allo stop, tutti rientrano tranne Kurt, che rimane in testa.

Il pilota di Ganassi riparte davanti a tutti al giro 256, con DiBenedetto e Christopher Bell a seguire. Quest’ultimo va a muro a dieci tornate dalla conclusione, in un episodio che coinvolge anche William Byron. La caution relativa porta ad un finale in overtime, con DiBenedetto che contende la vittoria a Kurt Busch fino alla fine. L’idolo di casa prevale alla bandiera a scacchi.

Box Score

La classifica dei Playoff della NASCAR dopo la South Point 400. Clicca qui per la classifica di gara.
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