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La NASCAR Cup Series approda domenica al Texas Motor Speedway, sperando di trovare il tipico sole del Lone Star State…e invece si becca la pioggia!

In un clima che assomiglia più all’Inghilterra che non all’arido stato degli Stati Uniti centrali, la AutoTrader EchoPark Automotive 500 viene fermata dopo i primi 52 giri di gara. Una pioggia fine ma insistente accompagna le 40 vetture fin dalla bandiera verde, ma poi si fa più insistente e bagna la pista.

Non sono bastate cinque ore di asciugatura, con i potenti ventilatori a disposizione degli organizzatori, per riprendere le attività. A sera inoltrata la NASCAR ha annunciato il rinvio della gara per lunedì 26 ottobre. La bandiera verde sventolerà alle 10 del mattino ora locale, quando in Italia saranno le 15. La cronaca sarà come sempre disponibile sulle nostre pagine.

Cosa è successo nella gara NASCAR Cup del Texas prima dell’interruzione?

La bandiera rossa per maltempo non ci voleva, perché la gara stava regalando colpi di scena a ripetizione.

Una pioggia fine accompagna le 40 vetture già alla bandiera verde, lasciando ai piloti molti dubbi. Il Texas Motor Speedway è dotato del “traction compound”, un tipo di asfalto che dovrebbe dare più grip e favorire i sorpassi, ma che nessuno ha mai testato in condizioni di asfalto freddo e non gommato.

In ogni caso, il poleman Kevin Harvick scatta bene davanti a tutti, ma dopo sei giri scatta la prima caution di giornata. Chris Buescher perde il retrorendo della sua Ford e picchia il muro. Quest’anno capita di rado una bandiera gialla così precoce, e questo da l’idea di quanta poca aderenza dia la pista in questo momento.

Ai box, i piloti diversificano le strategie: c’è chi cambia quattro gomme, chi due, chi nessuna, rifornendo soltanto.

Si riparte al nono giro, con Harvick sempre davanti a tutti. Il traction compound da problemi nei sorpassi, a tal punto che in pochissimi osano usarlo. Tutto procede relativamente tranquillo fino al 21esimo giro, quando JJ Yeley picchia violentemente il muro all’uscita di curva 2. La NASCAR ne approfitta per anticipare la Competition Caution, prevista per il giro 26.

Al restart successivo, due colpi di scena che possono avere ripercussioni in ottica campionato. Denny Hamlin tenta di superare all’esterno, ma il poco grip offerto dalla pista lo manda in sovrasterzo, perdendo spinta. Ripartito quarto, il numero 11 precipita in 28esima posizione!

Appena dopo, è il turno di Harvick sbagliare. “The Closer” va largo in curva 2 ed urta il muretto esterno, danneggiando una delle ruote. Dopo due giri di “salvataggio” rientra ai box per una riparazione veloce. Precipita 31esimo, ad un giro di distacco.

Le disavventure di Hamlin e Harvick possono pregiudicare la loro avanzata nella Champioship 4, la fase finale dei Playoff. E possono fare la gioia di Alex Bowman, che dopo l’errore di Harvick eredita la testa della corsa.

E si arriva al giro 44, quando la pioggia fine si fa più intensa, e comincia a bagnare la pista. La NASCAR prova a salvare il salvabile, mandando i mezzi di asciugatura senza fermare le attività. Ma la tattica non funziona, ed al giro 52 la Chevrolet Camaro che fa da pace car riporta le vetture in corsia box.

Cinque ore più tardi, tra una passata di aria compressa ed un’occhiata al radar meteorologico, la NASCAR annuncia il rinvio della corsa. Sono le 8.40 locali.

Si riparte alle dieci del mattino di oggi, lunedì 26 ottobre. Ma le premesse non sono delle migliori: anche oggi, infatti, è prevista pioggia.

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