Notte di festa alla home opener: i Nuggets travolgono i Suns 133-111 con una prestazione completa su entrambi i lati del campo. Nikola Jokic incarta la partita con un triple-double “da regista” — 14 punti, 14 rimbalzi, 15 assist — prendendo pochi tiri ma accendendo tutti i compagni. Accanto a lui Jamal Murray è il terminale più caldo con 23 punti e giocate copertina, tra cui la tripla che apre l’ultimo quarto e la preghiera da metà campo a fine primo periodo.
La partita in 4 snodi
- Partenza solida — Denver detta il ritmo già nel primo tempo, controllando rimbalzi e shot quality: 34-28 dopo 12’, margine allungato nel secondo quarto.
- Rientro Suns — Phoenix risale dal –20 fino al –9 a metà terzo (83-74), spinta da Devin Booker (31 punti) e dalle letture di Grayson Allen (17).
- Strappo Nuggets — Risposta immediata: 11-0 di parziale, +17 a fine terzo (100-83), con Jokic che chiude il TD nel traffico.
- Chiusura senza affanni — Ultimo tentativo Suns fino al –11 (110-99), ma Denver spara un altro 14-2 e la archivia.
Protagonisti
- Nuggets: Jokic 14-14-15; Murray 23; Aaron Gordon 17 (energia costante in area); buona produzione anche dalla panchina.
- Suns: Booker 31 con fiammate da solista; Allen 17. Rotazioni corte e seconda gara in meno di 24 ore si fanno sentire nelle gambe.
Le chiavi tattiche
- Half-court offense scolpita: Jokic orchestra, Denver muove la palla fino al tiro con i piedi per terra.
- Rimbalzo e transizione controllata: pochi extra-possessi concessi, ritmo sempre nelle mani dei campioni 2023.
- Fisicità su Booker: raddoppi selettivi e cambio sistematico per togliergli linee comode nel crunch del terzo quarto.
Il contesto e la volata
Sold out al Ball Arena e bilancio che torna in pari (1-1) per Denver. Phoenix incassa la sconfitta in back-to-back e guarda avanti alla prossima, con la necessità di ritrovare brillantezza e profondità.
Prossime: Nuggets di scena a Minnesota; Suns in viaggio verso Salt Lake City contro gli Jazz.

