NBA Young: Zach LaVine

Gli inizi nel mondo del basket diZach LaVine

Zachary LaVine nasce il 10 marzo 1995 a Renton (città dello stato di Washington). Figlio di Cheryl Johnson e Paul LaVine, Zach comincia a prendere in mano la palla a spicchi alla tenera età di cinque anni. Raggiunta l’età di tredici anni, si iscrive alla Bothell High School, iniziando così a giocare a basket con regolarità. Durante la permanenza nell’Evergreen State, riesce a stupire soprattutto grazie alle sue qualità nelle schiacciate e nelle stoppate. Nel 2013, raggiunta una grande popolarità anche al di fuori dello stato di Washington, Lavine si iscrive alla prestigiosa Università della California.

Gli anni nel college diZach LaVine

Zach LaVine mentre gioca
ZACH LAVINE CON LA MAGLIA DEGLI UCLA BRAINS

Raggiunta la California, Zach inizia a giocare per gli UCLA Brains. Nella stagione 2013-14 della NCAA, gli UCLA terminano la regular season nella seconda posizione con un record di 28-9 e Zach conclude la propria stagione con 10 punti di media (venendo inserito nella lista dei migliori prospetti dell’università del Golden State). I playoff procedono bene per LaVine e compagni ma, giunti alle semifinali di conference, vengono sconfitti con un umiliante 4-0 dai Florida Gators, futuri campioni della NCAA. Terminati i playoff con 9.4 punti, 1.8 assist e 2.5 rimbalzi di media, LaVine si dichiara eleggibile al Draft NBA 2014, nonostante molti gli consigliassero di non affrettare i tempi.

Il Draft ed il contratto con i Minnesota Timberwolves

ZACH LAVINE CON LA MAGLIA DEI MMINNESOTA TIMBERWOLVES

Al Draft NBA 2014, Lavine viene selezionato come 13esima scelta assoluta dai Minnesota Timberwolves. Il debutto ufficiale arriva il 31 ottobre nella vittoria per 97-91 contro i Detroit Pistons. In questa partita la guardia di Renton rientra dall’infortunio e coach Ryan Saunders non lo rischia, facendolo giocare solamente per cinque minuti. Il 14 febbraio 2015, partecipa insieme a Giannis Antetokounmpo, Mason Plumlee e Victor Oladipo alla gara delle schiacciate dell’All Star Game. LaVine dimostra tutta la sua abilità, dominando la gara con una prestazione da molti considerata una delle migliori da qualche anno a questa parte (ricevendo anche i complimenti da Shaquille O’Neal in persona). Termina la stagione da rookie con 10.1 punti, 3.6 assist e 2.8 rimbalzi di media.

Zach lavine e L’ascesa fra i grandi

ZACH LAVINE CON LA MAGLIA DEI MINNESOTA TIMBERWOLVES

La stagione 2016-17 è quella che rappresenta un vero e proprio exploit. Infatti la guardia dei Lupi di Minneapolis, oltre a rivincere il premio come miglior schiacciatore dell’anno, segna 19.0 punti, 3.0 assist e 3.4 rimbalzi di media. Nonostante i suoi numerosi career-high, i Minnesota Timberwolves terminano al 13° posto della Western Conference con un record di 31-51. Al termine della sua stagione migliore, i Minnesota decidono di imbastire una trade che porta Zach LaVine e Kris Dunn ai Chicago Bulls mentre Jimmy Butler approda ai Timberwolves.

Il trasferimento a Chicago

ZACH LAVINE CON LA MAGLIA DEI CHICAGO BULLS

La prima stagione a Chicago non è delle migliori per Young Hollywood. Complice sia la sorpresa di essere scambiato sia i continui mormorii dei tifosi dei Bulls delusi dalla perdita di Butler, LaVine non dimostra appieno le sue capacità, terminando con 16.7 punti, 3.9 rimbalzi e 3.0 assist. I Bulls sono in piena rifondazione, e terminano la regular season al 13° posto della Western Conference con un record di 27-55. Resosi conto dell’importanza che ricopre nel roster dei Tori di Chicago, Zach prende in mano la squadra diventando il leader dei Bulls nella stagione successiva. Quest’anno, le medie di LaVine sono molto alte (23.6 punti, 4.3 rimbalzi e 4.1 assist) ma i Bulls, tredicesimi in classifica con un record di 10-33, sono ormai fuori dalla corsa playoff, nella speranza che dal draft provenga il fenomeno che riporti il titolo a Chicago dopo 21 anni.

Please follow and like us:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.